Turchia, ex capo esercito rivendica incursione web del 2007

venerdì 8 maggio 2009 15:58
 

ANKARA (Reuters) - In Turchia l'ex capo dell'esercito ha difeso quello che era stato nel 2007 un intervento via web sulle elezioni presidenziali, definito dai critici un "e-golpe", giustificandolo come una difesa del laicismo contro le incursioni degli estremisti islamici.

Questi commenti hanno rappresentato una rara presa di posizione di un alto ufficiale dello stato maggiore in una questione politica.

L'Unione Europea si aspetta che la Turchia riduca l'influenza dei militari come parte dei termini da rispettare per poter diventare stato membro. Mentre le riforme adottate da un governo filo-islamico hanno ridotto i loro poteri, la questione dell'"e-golpe" ha confermato che i generali si considerano ancora come gli estremi difensori del laicismo, usando tutti i canali disponibili.

Segna anche un rimprovero pubblico senza precedenti dal governo ai militari.

"L'ho scritto io di persona", ha detto il generale Yasar Buyukanit, che è andato in pensione lo scorso anno, commentando pubblicamente la vicenda. "Era un venerdì sera e l'ho scritto io personalmente. La dichiarazione del 27 aprile (2007) enfatizzò la sensibilità delle forze armate turche sulla questione della laicità".

In Turchia i militari furono criticati dal governo, da gruppi per i diritti civili e dall'Unione Europea per una dichiarazione diffusa poche ore dopo un'inconcludente votazione al Parlamento sull'ex islamista Abdullah Gul come presidente. Le parole lasciavano intendere che l'esercito non sarebbe stato a guardare se avesse scorto in pericolo il laicismo.

I militari sono intervenuti frequentemente in Turchia in passato su questioni politiche, a volte con discrete comunicazioni ai leader, altre con dichiarazioni pubbliche e in due occasioni dal 1960 con colpi di Stato. L'"e-golpe" si è distinto come il primo caso in cui lo stato maggiore ha usato Internet.

La Turchia, a maggioranza musulmana, ha una tradizione di laicità. I militari si considerano i guardiani dei principi di laicità della Turchia stilati dal fondatore Mustafa Kemal Ataturk.

La dichiarazione di Buyukanit del 2007 aveva detto che i militari stavano seguendo la situazione dell'elezione con preoccupazione ricordando ai politici che l'esercito è il guardiano ultimo della laicità.

 
<p>Il generale Yasar Buyukanit. REUTERS</p>