Ue: bocciata riforma telecom, si torna a trattare

mercoledì 6 maggio 2009 16:55
 

STRASBURGO, Francia (Reuters) - Il Parlamento europeo ha bocciato oggi un'importante riforma delle norme sulle telecomunicazioni nell'Unione Europea a causa di alcune perplessità sui diritti degli utenti di Internet che sembravano non adeguatamente tutelati, rimandandola al tavolo di negoziazione.

Il Parlamento era chiamato a votare su tre proposte legislative che compongono la riforma.

Gli Stati Ue, che hanno voce in capitolo assieme all'assemblea, avevano dato il via libera ma la bocciatura di un elemento comporta il ritorno al tavolo delle trattative per tutto il pacchetto.

La riforma mira ad aggiornare le attuali regole Ue in materia di telecomunicazione messe a punto prima del massiccio utilizzo della banda larga, del sistema Wifi e dei telefoni cellulari. Il pacchetto era costituito di tre parti. Ma in seguito a un emendamento approvato riguardante uno di loro, l'intero provvedimento deve essere rinegoziato.

Il Parlamento ha votato con 407 favorevoli, 57 contrari e 171 astenuti un emendamento sostenuto dai Verdi, da alcuni Liberali e indipendenti, che punta a rafforzare i diritti degli utenti del web.

Un passo che segna una pesante, tardiva vittoria per quei legislatori che vogliono rendere più difficile per le autorità inibire l'accesso a Internet a un utente sospettato di violazioni sul download illegale o il diritto d'autore.

L'emendamento dice che deve essere un tribunale a pronunciarsi, prima che una connessione sia tagliata. L'accordo raggiunto con gli stati, usando parole più morbide, avrebbe dato a un utente di Internet il diritto di ricorrere a un tribunale indipendente.

L'emendamento è stato sostenuto da parlamentari irritati dalle mosse della Francia mirate a introdurre una legge nazionale "tre colpi e sei fuori", mirata a stroncare i download illegali.

I ministri Ue delle telecomunicazioni si riuniranno il 12 giugno e avranno la possibilità di recepire l'emendamento del Parlamento per evitare una procedura di conciliazione.

"C'è una questione aperta ora, che è molto importante per i cittadini", ha detto il portavoce del Commissario Ue per le Telecomunicazioni Viviane Reding.

"La Commissione Europea ora assieme al consiglio (dei ministri) vedrà se alla riunione del 12 giugno sarà possibile raggiungere un accordo con gli stati membri su questo. Questo pacchetto è troppo importante per fallire su un tema del genere", ha detto.