Giudice Usa rigetta causa contro società di pubblicità online

martedì 5 maggio 2009 12:20
 

LOS ANGELES (Reuters) - Un giudice della California ha rigettato ieri una causa che chiedeva un risarcimento da 45 milioni di dollari ad una società di pubblicità online, ValueClick: si tratta di una sentenza che, secondo gli avvocati della difesa, potrebbe rappresentare un precedente importante per smorzare le interpretazioni più rigide della severa legge dello stato sulle email commerciali.

Il giudice della Los Angeles Superior Court Richard Adler si è espresso a favore di ValueClick, delle sue conglobate e di PrimaryAds che condivideva la stessa accusa, nella causa intentata lo scorso anno da provider di Internet Hypertouch, in base ad una legge dello stato che vieta email false e ingannevoli.

Adler ha stabilito che le affermazioni di Hypertouch, secondo la quale i suoi clienti erano stati bombardati con 45.000 email contenenti affermazioni false, erano invalidate da quanto previsto da una legge federale, il CAN-SPAM Act, poichè la società non ha dimostrato che gli accusati avevano intenti fraudolenti o ingannevoli.

"Poichè la parte lesa non può individuare alcun elemento delle tradizionali frodi in ognuna delle email, la prevalenza delle clausole della CAN-SPAM raccomanda il rigetto delle accuse", ha scritto il giudice in un parere espresso ieri.

L'avvocato di Hypertouch, Lawrence Riff della Steptoe & Johnson di Los Angeles, ha detto che la causa intentata davanti a tribunali federali in California, Maryland e Washington ha portato a conclusioni diverse riguardanti la prevalenza della legislazione statale anti-spam.

Gli avvocati di ValueClick, Kevin Rosen e Ashlie Berenger di Gibson Dunn & Crutcher in Los Angeles, sostengono che la sentenza, che si ritiene la prima di un tribunale in California, dove la legge in materia è molto severa, potrebbe essere importante per inserzionisti e aziende nel facilitare la pubblicità in tutta la nazione.