Biblioteche scettiche su accordo Google per mettere libri online

martedì 5 maggio 2009 10:02
 

WASHINGTON (Reuters) - Alcuni gruppi di biblioteche hanno chiesto "controlli rigorosi" sull'accordo tra Google, autori ed editori in base al quale sarà possibile mettere online milioni di libri.

L'American Library Association e l'Association of Research Libraries, due dei principali gruppi di biblioteche negli Usa, hanno detto di essere preoccupate che Google non salvaguardi la privacy dei lettori e che il motore di ricerca possa diventare l'unica fonte digitale per molti libri e importanti riviste accademiche.

Altri gruppi hanno espresso le proprie perplessità al dipartimento di Giustizia americano su alcuni punti dell'accordo in relazione alle norme antitrust e su cui il dipartimento ha avviato indagini.

Google, che sta cercando di dar vita a una biblioteca digitale che conti milioni di libri, ha raggiunto lo scorso anno un accordo con la Authors Guild and Association of American Publishers per portare avanti il progetto ma è in attesa dell'approvazione del giudice.

Le biblioteche sono preoccupate che l'abbonamento al servizio offerto da Google possa diventare indispensabile per le università e che il loro costo possa lievitare, secondo quanto riferito da Prue Adler dell'Arl, facendo riferimento alla rivista Brain Research, che costa 23.000 dollari l'anno.

Le biblioteche inoltre hanno espresso perplessità sul fatto che l'accordo non spiegherebbe in modo chiaro cosa Google farebbe con le informazioni ottenute sugli utenti.

E questo aspetto, a loro dire, è in "netto contrasto" con i provvedimenti illustrati nell'accordo per tutelare i libri online contro gli accesso non autorizzati.

 
<p>La principale sala di lettura della New York Public Library. REUTERS/Mike Segar</p>