Han Solo contro Indiana Jones: sfide online per patiti

lunedì 4 maggio 2009 13:15
 

LOS ANGELES (Reuters) - Chi vincerebbe in un duello: Gandalf, stregone della saga Il Signore degli Anelli, o Darth Vader, personaggio della saga Guerre Stellari? E che dire di un duello tra Neo, protagonista di Matrix, ed Harry Potter?

La star di "Heroes" Milo Ventimiglia, dice la rivista Hollywood Reporter, è decisa ad affrontare concretamente queste dispute ipotetiche. Apparendo e coproducendo "Ultradome," una nuova serie web in cui i patiti si potranno affrontare in confronti dagli effetti speciali.

"Tutta la mia vita è trascorsa coinvolgendomi in dibattiti culturali con gli amici ... del tipo se Capitan Kirk è più tosto di Spock", dice Ventimiglia. "Con 'Ultradome', potremo protare in pubblico questi dibattiti e risolverli nel modo più logico possibile: attraverso combattimenti armati".

In ognuno degli episodi dai tre ai cinque minuti, due personaggi saranno coinvolti in un dibattito alimentato da una cultura da patiti delle icone pop. "Chi è più forte, Harrison Ford come Han Solo (Guerre Stellari), o Harrison Ford nei panni di Indiana Jones?", e saranno poi trasportati in uno stadio in cui due personaggi saranno impegnati in un combattimento in cui useranno ogni tipo di armi, abilità e prerogative dei rispettivi eroi.

L'idea è simile a quella delle nuove serie di Spike TV "Deadliest Warrior," in cui si ricostruiscono ipotetici duelli, per esempio tra un samurai e un vichingo. Ma "Ultradome", progetto di Agility Studios e la DiVide Pictures di Verntimiglia, proporrà duelli per ridere.

Con contenuti di fantascienza e fumetti che costituiscono buona parte del retroterra del traffico su siti di intrattenimento, "Ultradome" si presenta chiaramente con una sintonia col web. I produttori dicono che sono in corso trattative con un paio di grandi portali per la distribuzione ed il lancio del prodotto in estate.

Ventimiglia apparirà nel primo episodio, che opporrà "Star Wars" a "Il Signore degli Anelli".

 
<p>Gandalf e Darth Vader in un'immagine dal sito di Hollywood Reporter. REUTERS/Ho</p>