May 4, 2009 / 10:43 AM / 8 years ago

Usa, esperti chiedono capo Cybersicurezza a Casa Bianca

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<p>Immagine d'archivio.Andrea Comas (SPAIN)</p>

di Diane Bartz

WASHINGTON (Reuters) - Il capo della "Cybersicurezza" scelto per combattere la diffusione di virus su Internet e sfide più gravi poste alle reti di informazione tecnologica utilizzate dalle società statunitensi e dalla difesa nazionale dovrebbe avere il proprio ufficio alla Casa Bianca. Lo hanno detto nei giorni scorsi alcuni esperti durante un'audizione presso una commissione parlamentare.

La Cybersicurezza è materia sufficientemente importante per meritare che a occuparsene sia un membro dello staff della Casa Bianca, con un'autorità reale e con un altrettanto reale budget, ha detto Larry Clinton, presidente della Internet Security Alliance, e tra coloro che hanno formulato in passato raccomandazioni per il team del presidente Obama.

"Non può essere solo un uomo di paglia", ha detto Clinton il primo maggio scorso davanti alla sottocommissione Energia e Commercio. "Noi siamo portati a pensare che debba sedersi da qualche parte nella struttura della Casa Bianca".

"Per ora non è stata ancora fissata alcuna data per l'eventuale nomina di un responsabile della sicurezza Internet.

Gregory Nojeim, consulente senior del Center for Democracy and Technology, ha detto che il suo gruppo vorrebbe che l'incarico di garantire la Cybersicurezza sia affidato al Dipartimento di Sicurezza Interna, non alla National Security Agency (Nsa), che si occupa invece di spionaggio elettronico e decrittazione.

L'Nsa, ha sostenuto Nojeim, non è nelle condizioni migliori per assicurare che Internet funzioni. "Penso che per loro sia una cosa difficile da gestire", ha spiegato.

Il deputato democratico Anthony Weiner, ha notato che nessun rappresentante dell'amministrazione Obama ha seguito l'audizione: "La ragione ovvia è che non penso che sappiano ancora in che consiste la loro politica".

Una squadra della Casa Bianca ha elaborato ad aprile uno studio, ancora segreto, destinato allo stesso presidente Barack Obama. Lo studio riguarda problemi che vanno dal cyberspionaggio alla lotta contro gruppi di hacker organizzati, come quello nel novembre scorso è penetrato in 130 sportelli automatici del mondo in 30 minuti.

La revisione delle politiche di Cybersicurezza, affidata a Melissa Hathaway, uno dei principali consiglieri dell'ex direttore dell'intelligence nazionale, era stata decisa nel febbraio scorso dalla Casa Bianca.

L'importanza del rapporto è stata sottolineata nei giorni scorsi quando il Wall Street Journal ha scritto che cyberspie sono riuscite a penetrare nella rete elettrica Usa e a lasciare dietro di loro dei programmi informatici che potrebbero essere utilizzati per danneggiare il sistema.

Anche il virus Conficker - i cui autori lo avrebbero usato per diffondere un altro "worm", Waledac, che offre falsi anti-spyware in vendita - è una preoccupazione attuale per gli esperti di sicurezza in rete. Coloro che sono cascati nella trappola hanno infatti perduto il denaro e hanno scaricato un software che trasforma i loro pc in "macchine da spam".

Conficker sembra favorire la diffusione di Waledac solo per due settimane, ha detto Rodney Joffe, un esperto di tecnologia presso la società Neustar.

Il virus è stato individuato in 300 apparecchiature mediche prodotte da un'unica azienda, ha detto Joffe nel corso dell'audizione.

Gli Usa accusano da anni tra gli altri cinesi e russi di utilizzare cyberattacchi per cercare di impossessarsi di segreti commerciali e militari.

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