Pornopedofilia online, Iwf: meno siti ma molto sofisticati

mercoledì 29 aprile 2009 13:19
 

LONDRA (Reuters) - I siti web con contenuti di pornografia infantile sono diminuiti di almeno il 10% nel 2008, ma la maggior parte di quelle immagini sono ancora messe in vendita da siti commerciali.

E' quanto emerge dal rapporto annuale dell'Internet Watch Foundation (Iwf) che ha sede in Gran Bretagna, sottolineando che il 74% dei siti web su abusi ai danni di bambini sono di natura commerciale.

Di questi, tre quarti, circa 850 indirizzi di domini unici, sono stati registrati con solo dieci nomi di domini, che gestiscono e vendono indirizzi Internet.

"Questi siti web, per quanto ridotti come numero, rappresentano un problema estremamente serio", ha detto il responsabile di Iwf Peter Robbins.

La polizia, le hotline e l'industria di Internet hanno collaborato a fronteggiare il problema in tutto il mondo, per quanto il livello sofisticato di alcuni siti costituisca ancora un ostacolo, ha aggiunto.

L'autorità di vigilanza raccomanda una serie di interventi per arrivare alla chiusura di questi siti.

1) Incoraggiare partnership pubbliche e private che coinvolgano service provider nel lavorare ad un sistema di autoregolamentazione.

2) Rimuovere rapidamente i contenuti che riguardano abusi sui bambini.

3) Utilizzare filtri per bloccare l'accesso causale a questi siti.   Continua...

 
<p>Un internet point. REUTERS/Robert Galbraith</p>