Pirate Bay,avvocato chiede nuovo processo parlando di pregiudizi

lunedì 27 aprile 2009 16:21
 

STOCCOLMA (Reuters) - Quattro persone arrestate per violazione del copyright in una causa collegata al famoso sito web di file sharing gratuito Pirate Bay dovrebbero avere un nuovo processo perché il giudice era di parte. Lo ha detto oggi un tribunale.

L'appartenenza del giudice Tomas Norstrom a diversi gruppi per la protezione del diritto d'autore avrebbe dovuto escluderlo dall'incarico, ha scritto l'avvocato di uno degli imputati, Carl Lundstrom, in un documento inviato alla corte distrettuale.

"Tomas Norstrom era di parte ... e in secondo luogo non ha informato gli imputati né i loro avvocati dei fatti che costituivano il pregiudizio", ha scritto l'avvocato Per Samuelson nel documento che Reuters ha ottenuto dal tribunale.

Adesso la corte d'appello deve decidere se rimandare il caso alla corte distrettuale.

Norstrom fa parte dell'Associazione svedese per il copyright, un'organizzazione che vede tra i membri del Consiglio d'Amministrazione anche Peter Danowsky, rappresentante dell'industria musicale e cinematografica nel processo. Norstrom è anche membro del Cda dell'Associazione svedese per la Protezione della Proprietà Industriale.

Carl Lundstrom e altri tre uomini collegati al sito di Pirate Bay erano stati condannati questo mese ad un anno di carcere ciascuno per violazione del copyright e avevano ricevuto una multa di 3,6 milioni di dollari.

L'avvocato di Lundstrom ha presentato appello la settimana scorsa, chiedendo la modifica del verdetto.

Ha anche detto che il tribunale dovrebbe rivolgersi alla corte di Giustizia europea per una decisione preliminare.

I quattro uomini dietro Pirate Bay, Lundstrom, Peter Sunde, Gottfrid Svartholm Warg e Fredrik Neij, erano stati accusati all'inizio dell'anno scorso in Svezia per aver favorito la violazione del diritto d'autore e per altri reati connessi.

Compagnie tra cui Warner Bros., MGM, Columbia Pictures, 20th Century Fox Films, Sony BMG, Universal e Emi avevano chiesto il risarcimento dei danni per oltre 100 milioni di corone (12 milioni di dollari) per coprire le entrate perse.