24 aprile 2009 / 07:44 / 8 anni fa

BLOBbox, software made in Italy per integrare tv e web

<p>Una insegna Internet in un allestimento del Cebit di Hannover in una foto d'archivio.Fabrizio Bensch</p>

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - Un nuovo software made in Italy, frutto di anni di lavoro, potrebbe rappresentare una svolta nell'integrazione fra televisione e Internet, permettendo di vedere contenuti web sul teleschermo ma anche di scambiarli interagendo con altri utenti, nello stile del social networking.

E' quanto promette di fare BLOBbox, apparecchio presentato il mese scorso al CeBIT di Hannover e in vendita online da qualche settimana, che integra funzioni della tv e del computer.

"Volevamo creare la killer application per banda larga, basata su quanto gira attorno al video, facendo leva sull'interazione fra persone. Quel che è uscito è un elettrodomestico immaginato anni fa, che risponde a buona parte della nostra idea originale", dice a Reuters Pancrazio Auteri, responsabile tecnologico e cofondatore assieme a Fabrizio Caffarelli, amministratore delegato e imprenditore seriale (veterano di Silicon Valley con un software di fama mondiale, "Easy CD Creator") di TVBLOB, che ha lanciato BLOBbox, il nuovo prodotto, assieme a Telsey.

BLOBbox punta a integrare funzioni della tv e del computer non per riproporre una tv via cavo o via Internet, ma per portate il televisore "nel gioco di Internet". Consentendo cioè di accedere a contenuti digitali sul web ma anche di intrattenere relazioni ed emozioni legate attorno a schermo tv, di condividere contenuti e a breve videocomunicazioni, con amici e familiari.

"Ci guardavano strano, nel 2003, quando parlavamo di contenuti degli utenti... poi è uscito YouTube ed è diventato facile parlare di video prodotti e condivisi" ricorda Auteri, a proposito della nascita dell'azienda, costituita reclutando programmatori con esperienze diverse che hanno realizzato per intero il software.

BLOBbox, spiega, consente di vedere digitale terrestre e forme diverse di distribuzione, dallo streaming al podcast, attualmente principale fonte di video HD. Ma è l'interazione con altri utenti il suo segreto. Perché davanti alla mole sterminata di contenuti video del web, il problema è come selezionare e sceglierli secondo i propri gusti. "Stiamo realizzando un sistema che raccomanda in base non solo alle proprie scelte ma a quelle del proprio social network", dice Auteri. "Indispensabili forme di distillazione collettiva" che si possono realizzare collegandosi in rete con amici, conoscenti o persone che condividono i propri interessi.

Così ad applicazioni di Facebook o siti come come Reeplay, che permettono di condividere con amici archivi online di video preferiti, il software di TVBLOB aggiunge la possibilità di interagire nella propria sfera sociale, in nicchie di amici ancora più polarizzate su gusti e scelte.

Allo stesso tempo, dice Auteri, il software permette a chi i contenuti del web li crea o aggrega, di raggiungere il pubblico tv a costi limitati, "riutilizzando tutte le tecnologie: ad server per advertising, statistiche, content management system... ritoccando leggermente solo l'interfaccia".

SFIDA DIFFICILE MA POTRA' AVERE SUCCESSO, DICE ESPERTO

Per la nuova box tv-Internet (369 euro iva inclusa), presto disponibile in Gran Bretagna, Germania, Olanda, Scandinavia e Spagna ed entro l'anno in Usa e Giappone, il banco di prova sarà il mercato. TVBLOB è intenzionata a proporre il box a grandi distributori, contando sul fatto che la scatola per integrare tv e web potrebbe diventare un'alternativa competitiva ai box di sintonizzazione con videoregistratore che presto saranno indispensabili per milioni di telespettatori, col passaggio al digitale terrestre in diversi Paesi.

In un campo nuovo, la sfida di TVBLOB non sarà facile ma potrebbe avere successo, dice un esperto interpellato da Reuters.

"Conosco abbastanza bene questo segmento e credo che diventerà rapidamente molto competitivo, e che sarà difficile differenziarsi", dice a Reuters Paolo Siccardo, imprenditore genovese a Silicon Valley e amministratore delegato di Digital Keystone, che lavora ad una tecnologia che integri in una "casa digitale" tv e contenuti media diversi.

"Da un lato, ci saranno tante altre scatole cinesi che faranno le stesse identiche cose, dall'altro quasi tutti i televisori che incorporano praticamente le stesse funzioni. Resta uno spazio strettino... comunque se (gli ideatori di BLOBbox) sono bravi e sapranno creare un'esperienza più piacevole e accattivante degli altri, potranno anche fare bene", dice Siccardo.

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