Garante privacy britannico: Google Street View non sarà chiuso

giovedì 23 aprile 2009 17:32
 

LONDRA (Reuters) - Il garante della privacy britannico ha respinto la richiesta di chiudere il servizio "Street View" di Google, accusato di essere troppo invadente.

Google ha lanciato a marzo in Gran Bretagna Street View, che permette agli utenti di "visitare" in 3D una serie di strade in 25 città, mostrando anche edifici, automobili di passaggio e persone, grazie a immagini registrate da telecamere montate su veicoli di Google.

La compagnia aveva promesso di oscurare i volti dei pedoni e le targhe delle auto per impedirne l'identificazione, ma qualche immagine è sfuggita, e gli utenti hanno trovato immagini imbarazzanti, come quella di un uomo che usciva da un sexy shop.

I quotidiani hanno riportato che una donna aveva chiesto il divorzio dopo aver visto su Street View la macchina del marito parcheggiata davanti alla casa di un'altra donna, mentre i residenti di un paese hanno cercato di bloccare le telecamere sostenendo che il servizio avrebbe permesso a potenziali rapinatori di monitorare a piacimento le loro abitazioni.

Il gruppo Privacy International ha presentato un reclamo ufficiale presso l'Information Commissioner's Office (Ico), il Garante per la Privacy del Regno Unito.

L'Ico però ha decretato che deve prevalere il senso comune e che chiudere l'intero servizio sarebbe una mossa "sproporzionata rispetto al rischio relativamente esiguo di violazione della privacy".

David Evans, manager per la protezione dei dati all'Ico, ha detto che Google è chiamato ad eseguire qualunque richiesta di distruggere o oscurare immagini.

"Google Street View non viola l'Atto per la protezione dei Dati e, in ogni caso, non è nell'interesse pubblico fare un passo indietro nella tecnologia digitale", ha detto Evans in una nota.

"In un mondo in cui moltissime persone usano Twitter, Facebook e i blog, è importante far prevalere il senso comune nell'approccio a Street View e alla limitata lesione della privacy che può causare".   Continua...