Riforma telecomunicazioni, Stati e Parlamento Ue verso scontro

martedì 21 aprile 2009 19:39
 

di Huw Jones

STRASBURGO, Francia (Reuters) - Gli Stati dell'Ue oggi vanno verso uno scontro con il Parlamento Europeo mentre un confronto su come affrontare il problema dei download illegali minaccia un'ampia riforma del settore telecomunicazioni.

C'è un ampio accordo sul pacchetto della riforma, realizzato dal commissario Ue alle Telecomunicazioni Viviane Reding, ma uno stallo dell'ultimo minuto tra Paesi membri e Parlamento ha fatto slittare l'adozione al più presto a maggio.

La battaglia sull'abuso di copyright è emersa nella fase finale. La questione non rientrava nella riforma della Reding, che riguarda le infrastrutture piuttosto che il contenuto.

Contro il downloading illegale o lo sharing del materiale con copyright, le due parti concordano che un Internet provider dovrebbe poter tagliare l'accesso dell'abbonato se c'è l'approvazione di una "autorità legalmente competente".

Gli ambasciatori di Stati membri Ue oggi lo hanno sostenuto a un incontro ma hanno detto che il provvedimento dev'essere nelle linee guida che precedono il corpo della legge sulle telecomunicazioni, ha riferito una fonte Ue.

Alcuni membri della Commissione parlamentare sostengono che inserire il provvedimento nella legge stessa manderebbe un messaggio più deciso a chi non rispetta il copyright.

La Commissione vota sulla bozza di accordo stasera, aprendo uno scontro con gli Stati Ue su quella che alcuni considerano una questione puramente politica più che di sostanza.

"Questo è il punto di maggiore attrito. E' chiaro che gli Stati membri non saranno d'accordo che entri nel corpo del testo", ha detto un diplomatico Ue.

 
<p>Riforma telecomunicazioni, Stati e Parlamento Ue verso scontro. REUTERS/Aly Song</p>