Usa, spie informatiche accedono a dati su aereo da combattimento

martedì 21 aprile 2009 10:46
 

WASHINGTON (Reuters) - Spie informatiche hanno ripetutamente violato il più costoso programma sulle armi del Pentagono, il progetto da 300 miliardi di dollari per la costruzione del nuovo aereo da combattimento Joint Strike Fighter. Lo riporta oggi il Wall Street Journal.

Funzionari del governo attuale e di quello passato vicini alla situazione, riporta il quotidiano, hanno detto che gli intrusi sono stati in grado di copiare e appropriarsi dei dati relativi al progetto e ai sistemi elettronici, rendendo più facile una potenziale difesa contro l'aereo.

Le spie non hanno avuto accesso al materiale più sensibile, che è custodito in computer non connessi a Internet, ha aggiunto il Wall Street Journal.

Citando persone informate sulla vicenda, il quotidiano riporta che gli intrusi sono riusciti a entrare attraverso vulnerabilità nella rete di due o tre imprese coinvolte nella costruzione dell'aereo da combattimento.

Lockheed Martin, Northrop Grumman e Bae Systems Plc hanno un ruolo importante nel progetto.

Lockheed Martin e Bae non hanno rilasciato commenti, e Northrop ha indirizzato domande verso Lockheed, riporta il quotidiano.

Il Wall Street Journal riferisce che funzionari del Pentagono non hanno voluto commentare direttamente la vicenda, ma che Air France ha avviato delle indagini.

Non è ancora possibile risalire all'identità delle spie e all'ammontare dei danni al progetto, aggiunge il quotidiano.

Ex funzionari Usa, riporta ancora il Wall Street Journal, avrebbero detto che gli attacchi sembrano provenire dalla Cina, ma il giornale precisa che è difficile stabilirlo, perché su Internet è molto facile nascondere la propria identità.

L'ambasciata cinese ha dichiarato che la Cina "si oppone e proibisce ogni forma di cybercrimine".