Peer to peer, condannata Pirate Bay, a 4 un anno carcere

venerdì 17 aprile 2009 14:47
 

STOCCOLMA (Reuters) - Un tribunale svedese ha giudicato colpevoli tutti e quattro gli imputati in una causa per violazione del diritto d'autore collegata al famoso sito web di file sharing gratuito Pirate Bay.

Il verdetto potrebbe segnare un passo a favore delle associazioni del settore musicale e cinematografico, che stanno cercando di recuperare i milioni di dollari persi a causa dei download illegali.

"Il tribunale di Stoccolma ha giudicato colpevoli oggi le quattro persone accusate di aver favorito la violazione della legge sul diritto d'autore" ha dichiarato il tribunale in una nota. "La corte ha condannato ognuno di loro a un anno di carcere".

In Italia, da dove proveniva oltre il 2% dei contatti al sito che contava circa 20 milioni di visitatori al mese, thepiratebay.org è stato posto sotto sequestro dalla procura di Bergamo nell'agosto del 2008, ha detto in una nota la Federazione industria musicale italiana (Fimi).

Compagnie tra cui Warner Bros., MGM, Columbia Pictures, 20th Century Fox Films, Sony BMG, Universal e EMI avevano anche chiesto un risarcimento dei danni di oltre 100 milioni di corone svedesi (12 milioni di dollari) per coprire i mancati guadagni.

La corte ha decretato che gli imputati dovranno pagare poco più di 30 milioni di corone.

Le persone legate a Pirate Bay -- Peter Sunde, Gottfrid Svartholm Warg, Fredrik Neij e Carl Lundstrom -- erano state accusate l'anno scorso in Svezia ma avevano negato ogni accusa.

Il gruppo che controlla The Pirate Bay, lanciato nel 2003 e diventato uno dei 100 siti web più visti al mondo, sostiene di non essere responsabile dei file scambiati dagli utenti, dal momento che nei propri server non viene immagazzinato né scambiato materiale protetto da copyright.

L'accusa ha dichiarato che finanziando, amministrando e programmando il sito, i quattro imputati hanno incentivato gli utenti a violare la legge sul diritto d'autore.

Non tutti gli esperti del settore sono convinti che il verdetto avrà degli effetti duraturi.

"Ogni volta che ti liberi di uno, ne spunta un altro più grande. Napster non c'è più ma sono nati molti altri (siti) ... Il problema del file sharing cresce di anno in anno ed è sempre più difficile per il settore riuscire a contrastarlo", ha detto l'analista dell'industria musicale Mark Mulligan della società di ricerca Forrester.

 
<p>Neij, Svartholm e Sunde, condannati a un anno di carcere nel caso Pirate Bay. REUTERS/Bob Strong (SWEDEN)</p>