Francia, bocciata proposta legge taglio connessione a pirati web

giovedì 9 aprile 2009 16:04
 

PARIGI (Reuters) - Il parlamento francese ha bocciato oggi una proposta di legge che prevedeva di tagliare la connessione a quegli utenti che scaricano illegalmente dal web file musicali e video, una sconfitta per il partito al governo, l'Ump.

Sostenuta dal governo del presidente Nicolas Sarkozy, la legge puntava a bloccare il flusso di canzoni e film che circolano liberamente su Internet, privando gli artisti di profitti e minacciando la sopravvivenza delle case di produzione.

L'opposizione comunque è riuscita a fermare la legge ad una votazione finale dell'Assemblea nazionale oggi, a cui hanno partecipato solo pochi deputati dell'Ump, provocando al governo di centro-destra un'imbarazzante sconfitta.

Tra i parlamentari socialisti si è levato un applauso all'annuncio del risultato.

Secondo la legge proposta, gli utenti scoperti a scaricare illegalmente da internet avrebbero ricevuto due avvertimenti e, la terza volta, sarebbero stati privato della connessione alla rete per un periodo massimo di un anno.

Alcuni gruppi di consumatori hanno detto che il provvedimento avrebbe potuto colpire le persone sbagliate, sostenendo che per gli hacker sarebbe stato facile usare l'identità dei computer di utenti innocenti per scaricare i file.

Il parlamentare socialista Patrick Bloche ha descritto il progetto di legge come "pericoloso, inutile, inefficiente e molto rischioso per i cittadini".

I governi, messi sotto pressione dall'industria musicale in difficoltà, cercano da diverso tempo di prendere provvedimenti seri per combattere la pirateria su internet.

"E' una proposta equilibrata per un web legale e civilizzato", ha commentato il ministro per la Cultura Christine Albanel.

Il governo potrà presentare nuovamente la legge in parlamento quest'anno.

In gennaio l'internet provider irlandese Eircom ha deciso di tagliare la connessione agli utenti che scaricano musica illegalmente in accordo con quattro case di produzione. I media irlandesi hanno detto che è il primo accordo di questo tipo in tutto il mondo.