8 aprile 2009 / 09:46 / tra 8 anni

Tv, Agcom: 5 reti in gara con passaggio finale a digitale

<p>Un televisore portatile REUTERS/Nokia/Handout</p>

ROMA (Reuters) - Il consiglio dell‘Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato una delibera che avvia il percorso per il definitivo spegnimento delle reti analogiche e la conversione delle reti digitali esistenti. Cinque reti digitali saranno messe in gara.

“All‘esito della conversione dell‘attuale sistema televisivo nazionale risulterà disponibile un dividendo nazionale di 5 reti”, si legge in una nota del garante.

“Il dividendo digitale verrà messo a gara con criteri che garantiranno la massima apertura alla concorrenza ed alla valorizzazione di nuovi programmi”, spiega l‘Agcom precisando che alla gara saranno ammessi tutti i soggetti operanti nello spazio economico europeo (See).

“Sono previste, nell‘atto programmatico adottato, una serie di importanti misure asimmetriche destinate ad aumentare il livello di concorrenza del sistema televisivo nazionale”, si legge.

I cinque lotti messi a gara (cioè 5 reti televisive nazionali) saranno suddivisi in due parti:

- parte A, pari a tre lotti, riservata ai nuovi entranti. Non potranno presentare offerte gli operatori che hanno la disponibilità di due o più reti televisive nazionali in tecnica analogica;

- parte B, pari a due lotti, aperti a qualsiasi offerente. Le eventuali offerte saranno soggette ad un tetto massimo (cap). Il cap è fissato ad un livello tale da impedire che, in esito alla gara, un operatore possa ottenere più di 5 multiplex nazionali. Pertanto, nel caso di operatori televisivi che attualmente eserciscono 3 reti nazionali in tecnica analogica il cap è fissato a un multiplex. Nel caso dell‘operatore che esercisce due reti nazionali in tecnica analogica il cap è fissato a due multiplex. Qualora uno degli operatori che attualmente gestisce 3 reti nazionali analogiche risulti, in esito alla gara, aggiudicatario di un multiplex sarà obbligato a cedere il 40% della capacità trasmissiva di tale multiplex a terzi fornitori di contenuti indipendenti. Qualora l‘operatore che attualmente ha la disponibilità di 2 reti nazionali analogiche sia vincitore di tutti e due i multiplex del lotto B, questo sarà obbligato a cedere il 40% della capacità trasmissiva di uno di tali due multiplex a terzi fornitori di contenuti indipendenti.

La delibera stabilisce fra l‘altro che le 21 reti nazionali in tecnica Dvb-t saranno così suddivise:

- 8 reti saranno destinate alla conversione delle attuali reti analogiche. Gli operatori nazionali esistenti avranno assegnata capacità trasmissiva sufficiente per la trasmissione dei programmi a definizione standard ed ad alta definizione. Sarà comunque garantito almeno un multiplex per operatore;

- 8 reti digitali saranno dedicate alla conversione in tecnica singola frequenza delle attuali reti digitali esistenti che oggi utilizzano il sistema meno efficiente della multifrequenza. Ciascun operatore avrà diritto alla conversione delle reti digitali attualmente operanti.

“Sui temi oggetto della deliberazione si è svolto nei mesi scorsi un proficuo confronto con la Commissione Europea con l‘obbiettivo di superare le censure mosse all‘Italia in materia di normativa radio tv che hanno dato luogo alla procedura d‘infrazione aperta. In questo senso, quindi, la delibera adottata dall‘Autorità costituisce un atto dovuto”, spiega la nota.

La gara di assegnazione delle frequenze sarà indetta dal ministero dello Sviluppo Economico a cui compete l‘emanazione dei relativi bandi sulla base delle regole stabilite dall‘Agcom.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano

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