Agenzia Ap taglia tariffe per giornali, proteggerà news su web

martedì 7 aprile 2009 18:06
 

NEW YORK (Reuters) - L'Associated Press ha annunciato ieri un taglio delle tariffe per aiutare i giornali associati a riprendersi dal declino delle entrate pubblicitarie e ha annunciato che denuncerà i siti web che si approprieranno delle notizie di questi giornali senza permesso.

I cambiamenti annunciati da Ap al suo meeting annuale a San Diego includono 35 milioni di dollari di riduzione dei prezzi delle tariffe per il 2010, che si vanno ad aggiungere ai 30 milioni di riduzioni già previsti per il 2009.

La cooperativa di organi di informazione, che ha 163 anni, consentirà inoltre ai membri di cancellare la propria iscrizione con un solo anno di preavviso anziché due, aggiungendo uno sconto per coloro che manterranno invece i canonici due anni.

Jim Kennedy, vicepresidente dell'Ap e responsabile delle strategie, ha detto in un'intervista telefonica che la cooperativa dovrà ridurre i costi di gestione a causa dei tagli alle tariffe. Questo include il non riempire posti vacanti e possibili prepensionamenti.

Dean Singleton, capo dell'Associated Press e direttore generale della casa editrice MediaNews Group, che ha sede a Denver, ha detto: "Sentiamo che è necessario aiutare i nostri membri in questo momento estremamente difficile, e questi numeri sono il segno più evidente del nostro profondo impegno".

I giornali americani stanno licenziando lavoratori e proponendo un alto numero di prepensionamenti per evitare di chiudere. Alcuni, tra cui Rocky Mountain News di EW Scripps e il Seattle Post-Intelligencer di Hearst Corp hanno chiuso nelle scorse settimane.

Il New York Times Co ha già annunciato che, forse, sarà costretto a chiudere il Boston Globe.

L'Ap ha già previsto che le entrate, provenienti dai suoi giornali membri, crolleranno di circa un terzo tra il 2008 e il 2010.

Nel 2007, il 25% dei suoi 710 milioni di dollari di entrate è arrivato dai giornali americani. Il 17%, invece, deriva dalle vendite di materiale digitale, come internet o dispositivi mobili, ha riportato Kennedy, aggiungendo che questo dato potrebbe salire oltre il 20% nel 2010.   Continua...