Accordo con Ibm, Parma prima città "Smarter Town" hi tech

venerdì 3 aprile 2009 15:26
 

MILANO (Reuters) - Sportelli video sparsi per la città, invece di code negli uffici, con la possibilità di ricevere informazioni collegandosi con un operatore e sbrigare le proprie pratiche. Un vero sportello a distanza, dove l'utente vede, parla ed interagisce con l'operatore. Il cliente riceve documenti cartacei, può firmare e compilare moduli.

Sarà questo il primo passo sulla strada intrapresa da Parma in base all'accordo siglato ieri sera con Ibm, che farà della città emiliana il primo capoluogo italiano impegnato a diventare una "Smarter Town".

Come informa una nota, la tecnologia consentirà attraverso un approccio globale e aperto, di "integrare soluzioni e applicazioni informatiche già esistenti, con alcuni interventi progettati su misura, sulla base delle scelte e delle necessità delle comunità cittadine. A tutto vantaggio della qualità della vita".

In Europa e in altri continenti diverse comunità locali, in partneship con Ibm, hanno finora intrapreso un cammino di innovazione affrontando specifici problematiche. La mobilità è una di queste.

A Stoccolma, per esempio, spiega Ibm, il nuovo sistema di interconnessione dei pedaggi, basato sulla regolazione dei flussi di veicoli in ingresso e in uscita, ha fatto diminuire del 20% il traffico nel centro cittadino, ridotto del 12% le emissioni nocive e spinto i cittadini a un uso più ampio dei mezzi pubblici. Londra ne ha seguito le tracce.

A Singapore invece le centrali che controllano la viabilità ricevono dati in tempo reale grazie a un sistema di sensori intelligenti mentre a Kyoto chi deve pianificare lo sviluppo della rete viaria può avvalersi di simulazioni di traffico su vasta scala per analizzarne l'impatto sulla città.