24 marzo 2009 / 13:23 / tra 9 anni

Crisi, Google rallenta la sua politica di acquisizioni

di Alexei Oreskovic

<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Robert Galbraith (UNITED STATES)</p>

SAN FRANCISCO (Reuters) - Dopo anni passati a ‘divorare’ compagnie, Google adesso è ‘a dieta’.

Il gigante di internet non annuncia una nuova acquisizione da sei mesi, un rallentamento significativo rispetto agli oltre 30 accordi che ha stipulato dal 2005.

L‘AD Eric Schmidt ha ammesso il cambiamento questo mese, e ha detto agli investitori che i prezzi sono ancora troppo elevati per i suoi gusti e che gli sforzi di Google per portare a termine fusioni e acquisizioni sono “quasi inattivi”.

Ma secondo alcuni osservatori la compagnia, che possiede quasi 16 miliardi di dollari tra contanti e titoli nelle sue casse, non resterà fuori dal mercato degli accordi a lungo. Nel settore altamente competitivo dei software internet, le compagnie come Google devono cercare nuove tecnologie e opportunità di crescita al di fuori dei loro confini.

“Gli AD possono dire quello che vogliono, ma se si presenta l‘occasione di un accordo interessante al prezzo giusto, devono prenderlo in considerazione” ha commentato l‘analista di Ubs Ben Schachter.

Secondo alcune voci recenti, Google avrebbe messo gli occhi sul sito di social network Twitter e sull‘agenzia viaggi online Expedia.

Google non ha rilasciato commenti a riguardo e gli analisti sono divisi sulla fattibilità della combinazione degli accordi in questione. Expedia segnerebbe una forte presa di distanza dalle acquisizioni effettuate fino ad ora da Google, e dalla sua strategia generale focalizzata sulla ricerca, mentre Twitter offre alcune funzionalità interessanti, ma il suo modello di business rimane incerto, spiegano alcuni esperti.

Expedia ha un valore di mercato di circa 2,3 miliardi di dollari, e le sue azioni sono scese del 70% dopo il picco registrato a maggio 2008.

Twitter, azienda privata -- che permette agli utenti di inviare brevi messaggi da 140 caratteri -- è più difficile da valutare anche se, in occasione delle trattative intavolate con Facebook l‘anno scorso, al sito di microblogging era stato attribuito valore di circa 500 milioni di dollari, secondo quanto riportato dai media e dai blog.

TENERE GLI OCCHI APERTI

E’ chiaro che Google continua a tenere d‘occhio le potenziali opportunità di nuovi accordi.

Un membro del gruppo per lo sviluppo corporate di Google -- l‘unità che si occupa di fusioni e acquisizioni -- è stato a un evento organizzato mercoledì scorso dall‘azienda Y-Combinator a Silycon Valley, dove diverse start-up hanno presentato le proprie idee a un gruppo di investitori.

A luglio dell‘anno scorso, Google ha acquisito Omnisio, start-up di video-sharing, quattro mesi dopo che la compagnia aveva fatto una presentazione a un altro evento di Y-Combinator.

Karim Faris, membro del team per lo sviluppo di Google che si trovava all‘evento di mercoledì, ha detto che la crisi del mercato non si riflette ancora nelle valutazioni e nelle stime di molte aziende pubbliche e private, un aggiustamento che ritiene potrebbe richiedere ancora un trimestre o due.

La maggior parte delle acquisizioni di Google hanno riguardato piccole compagnie private per valori che vanno da 20 a 50 milioni di dollari, secondo quanto riferito da una persona vicina agli affari di Google non autorizzata a parlare pubblicamente.

Le due più grosse acquisizioni effettuate da Google fino ad ora sono state la compagnia di pubblicità online DoubleClick, acquistata per 3,1 miliardi di dollari nel 2008 e il sito di video-sharing YouTube, comprato per 1,65 miliardi di dollari nel 2006.

Ad attirare l‘attenzione di Google sono solitamente gli ingegneri di un‘azienda o la sua tecnologia.

“Sono tutti molto giovani”, ha detto Paul Buchheit, ex ingegnere di Google e co-fondatore di FriendFeed, parlando delle acquisizioni del gigante di internet.

“Hanno alcune risorse di grande talento e molto promettenti”.

Adesso che Google sta cercando di mantenere bassi i costi, Buchheit sostiene che la compagnia potrebbe avere un bisogno meno impellente di effettuare acquisizioni di questo tipo: “Hanno detto che stanno in un certo senso diminuendo le assunzioni. Quindi mi aspetto anche un certo rallentamento nell‘acquisizione di nuovi talenti, semplicemente perché Google sta cercando di fare di più con le risorse di cui già dispone”.

Nonostante ciò, Buchheit ha detto di dubitare che Google rinuncerebbe se si imbattesse in una squadra di ingegneri promettenti.

TWITTER

La crescente popolarità di Twitter ha sollevato speculazioni secondo cui Google potrebbe vedere la necessità di cooptare il servizio per proteggere la sua attività multimiliardaria di ricerca.

Twitter permette agli utenti di effettuare una cosiddetta ‘ricerca in tempo reale’ attraverso la marea di messaggi per condurre una conversazione aggiornata minuto per minuto su un argomento specifico.

Sean Dempsey, co-fondatore di Merus Capital che ha lavorato in passato nel gruppo per lo sviluppo di Google, ha detto che le acquisizioni mirate a estendere le attività di Google, come quella di YouTube e dell‘azienda per la sicurezza delle e-mail Postini, sono piuttosto inusuali.

Dempsey non è sicuro che Google sia interessato ad una compagnia come Twitter, ma ha riconosciuto che le motivazioni per le sue acquisizioni solitamente sono più di un atteggiamento difensivo.

“Ci dev‘essere qualche opportunità strategica”, ha detto.

“La motivazione non può essere semplicemente ‘facciamo in modo che non se la compri qualcun altro’”.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below