Crisi, Google rallenta la sua politica di acquisizioni

martedì 24 marzo 2009 14:19
 

di Alexei Oreskovic

SAN FRANCISCO (Reuters) - Dopo anni passati a 'divorare' compagnie, Google adesso è 'a dieta'.

Il gigante di internet non annuncia una nuova acquisizione da sei mesi, un rallentamento significativo rispetto agli oltre 30 accordi che ha stipulato dal 2005.

L'AD Eric Schmidt ha ammesso il cambiamento questo mese, e ha detto agli investitori che i prezzi sono ancora troppo elevati per i suoi gusti e che gli sforzi di Google per portare a termine fusioni e acquisizioni sono "quasi inattivi".

Ma secondo alcuni osservatori la compagnia, che possiede quasi 16 miliardi di dollari tra contanti e titoli nelle sue casse, non resterà fuori dal mercato degli accordi a lungo. Nel settore altamente competitivo dei software internet, le compagnie come Google devono cercare nuove tecnologie e opportunità di crescita al di fuori dei loro confini.

"Gli AD possono dire quello che vogliono, ma se si presenta l'occasione di un accordo interessante al prezzo giusto, devono prenderlo in considerazione" ha commentato l'analista di Ubs Ben Schachter.

Secondo alcune voci recenti, Google avrebbe messo gli occhi sul sito di social network Twitter e sull'agenzia viaggi online Expedia.

Google non ha rilasciato commenti a riguardo e gli analisti sono divisi sulla fattibilità della combinazione degli accordi in questione. Expedia segnerebbe una forte presa di distanza dalle acquisizioni effettuate fino ad ora da Google, e dalla sua strategia generale focalizzata sulla ricerca, mentre Twitter offre alcune funzionalità interessanti, ma il suo modello di business rimane incerto, spiegano alcuni esperti.

Expedia ha un valore di mercato di circa 2,3 miliardi di dollari, e le sue azioni sono scese del 70% dopo il picco registrato a maggio 2008.   Continua...

 
<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Robert Galbraith (UNITED STATES)</p>