Internet può portare l'amore, ma comporta anche dei rischi

lunedì 23 marzo 2009 18:16
 

MILANO (Reuters) - Navigare in internet è un modo per trovare l'amore, socializzare e migliorare le relazioni personali per sette adulti su 10 ma, anche se il 99% dichiara di proteggere i propri dati personali, molti utenti non sono completamente al sicuro mentre flirtano e socializzano online.

E' quanto emerge dal Norton Online Living Report (Nolr), l'indagine globale sulle abitudini online condotta da Symantec in 12 paesi tra il 13 ottobre e il 5 dicembre 2008.

Circa la metà degli intervistati, rivela l'indagine, visita consapevolmente siti Web pericolosi, non esegue il backup e possiede una password non sicura.

"Mentre la tecnologia può aiutarti a trovare l'amore, soltanto tu puoi assicurare a te stesso e alla tua famiglia la sicurezza online", spiega Ida Setti, consumer marketing manager Symantec Italia & Iberica. "Oggi Internet è diventato parte integrante della nostra vita, offrendoci una miriade di opportunità per restare sempre connessi gli uni con gli altri".

Secondo i risultati della ricerca, gli intervistati hanno una media di circa 41 amici virtuali, il 49% ha un profilo su un social network, e il 24% condivide online i propri segreti.

Anche i ragazzi usano Internet per socializzare, ma i genitori spesso sono all'oscuro delle attività che svolgono online e delle ore che trascorrono connessi alla rete.

L'indagine, che ha preso a campione 6.427 adulti dai 18 anni in su e 2.614 giovani dagli 8 ai 17 anni che si connettono per una o più ore al mese, riporta che il 90% dei genitori ritiene che sia propria la responsabilità di proteggere i figli nell'utilizzo di Internet e sta instaurando con loro un dialogo su questo argomento - il 20% in più dell'anno scorso.

Inoltre i giovani cominciano ad aprire il proprio mondo online agli adulti: il 25% di loro ha come amico virtuale i propri genitori e il 10% utilizza la tecnologia (instant messaging, social networking, email) per tenersi in contatto con i nonni.

 
<p>Una navigatrice del web. REUTERS</p>