Ue, premiare operatori telecom che investono nella banda larga

venerdì 20 marzo 2009 16:29
 

BRUXELLES (Reuters) - I leaders dell'Unione europea sono pronti a sostenere accordi di condivisione del rischio tra operatori per pagare i 300 miliardi di euro necessari per dare all'Unione reti telefoniche a banda larga.

Lo hanno detto funzionari del settore, spiegando che la decisione consentirebbe agli operatori di imporre costi di accesso più elevati a chi vuole usare le reti e che la Commissione europea dovrà fissare una strategia sulla banda larga europea entro l'anno.

Secondo le attuali regole l'operatore dominante deve consentire ai concorrenti di usare la loro rete a una tariffa scelta dal regolatore.

Deutsche Telekom, France Telecom, Telefonica e Telecom Italia sostengono che questo sistema è stato pensato per le reti in rame.

Sborsare le enormi somme necessarie per una rete ad alta velocità sarà molto più problematico e il rischio finanziario deve essere condiviso.

Una sezione sulle telecomunicazioni è stata inserita all'ultimo momento in un vertice Ue di due giorni, su pressioni della Germania.

La nota che dice che patti di condivisione dei rischi sulle reti ad alta velocità non minacciano la concorrenza del mercato, è stata emessa su pressione di Gran Bretagna e Francia.

"A questo scopo devono essere autorizzati diversi accordi di cooperazione tra investitori e parti che richiedono invece l'accesso per diversificare il rischio dell'investimento e garantire allo stesso tempo che la struttura competitiva del mercato e i principi di non-discriminazione vengano mantenuti", dice la bozza delle conclusioni.

"In questo contesto, si invita la Commissione a sviluppare una strategia sulla banda larga europea entro fine 2009, in cooperazione con gli azionisti", aggiunge.