Fondatore del web mette in guardia utenti da chi li spia online

domenica 15 marzo 2009 15:47
 

GINEVRA (Reuters) - I navigatori della Rete corrono sempre più il rischio che governi e aziende monitorino i siti che loro visitano per realizzare un profilo delle loro attività. E' quanto ha detto il fondatore del web.

Tim Berners-Lee, la cui proposta per un sistema di gestione informazioni alla European Organisation for Nuclear Research Cern 20 anni fa portò al World Wide Web, dice che monitorare le visite del web può portare ad un profilo incredibilmente dettagliato delle persone e delle loro abitudini.

"E' davvero importante evitare questa forma di spionaggio", ha detto nei giorni scorsi ad una cerimonia per l'anniversario al Cern.

La tecnologia che si sta ora sviluppando renderà più facile decidere chi possa vedere il materiale che un utente inserisce nel web, ed in quali circostanze. Per esempio, uno potrebbe non volere che potenziali datori di lavoro guardino il suo album delle vacanze.

Berners-Lee, ingegnere del software britannico che è ora professore al Massachusetts Institute of Technology (Mit), dice che l'innovazione nel World Wide Web sta accelerando.

"Il Web non è ancora del tutto compiuto, è solo la punta dell'iceberg", dice Berners-Lee. "Sono convinto che i nuovi cambiamenti colpiranno ancor più il mondo".

Un grosso cambiamento in arrivo e il "linked data", in cui saranno leggibili dalle macchine bit individuali dei dati, non solo le pagine web in cui appaiono. Questo potrebbe consentire agli utenti di collegare dati leggibili a dati simili e manipolarli, per esempio inserendo fogli elettronici o grafici. L'insieme della conoscenza umana potrebbe crescere in modo esponenziale in quello che Berners-Lee chiama il Web Semantico.

Esempi potrebbero essere studenti che hanno accesso a dati di istituti di ricerca, o gente qualunque che ottiene dati del governo per migliorare i siti web.

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<p>Tim Berners-Lee. REUTERS</p>