Gruppo russo rivendica attacco informatico in Estonia

venerdì 13 marzo 2009 13:01
 

MOSCA (Reuters) - Un attivista di un gruppo giovanile sostenitore del Cremlino ha detto ieri di essere stato il responsabile con i suoi amici di un attacco informatico che due anni fa in Estonia ha paralizzato la rete Internet dello stato che fa parte della Nato.

All'epoca l'Estonia ex stato sovietico aveva accusato il governo russo dell'attacco, per quanto Mosca avesse smentito ogni coinvolgimento. L'incidente aveva indotto l'alleanza militare a rivedere i propri sistemi di difesa contro la "guerra informatica".

Konstantin Goloskokov, attivista del gruppo giovanile russo Nashi e assistente di un parlamentare russo sostenitore del Cremlino, ha detto di essere stato l'organizzatore di una rete di simpatizzanti che hanno bombardato di richieste i siti Internet dell'Estonia, facendoli collassare.

L'attivista ha anche detto che l'azione era una protesta contro lo smantellamento nel 2007 di un monumento dell'era sovietica all'armata Rossa da una piazza centrale della capitale estone, Tallinn. La rimozione del monumento aveva provocato due notti di rivolta di manifestanti prevalentemente di lingua russa.

"Non sono stato coinvolto in alcun attentato informatico. Quel che abbiamo fatto con i miei amici non è stato una sorta di attentato ma un gesto di disobbedienza civile, assolutamente legale", ha detto a Reuters Goloskokov, 22 anni, nel corso di un'intervista telefonica.

"Lo scopo è stato quello di esprimere la protesta contro una politica di lieve discriminazione condotta dalla leadership dell'Estonia per molti anni il cui apice è stato lo smantellamento (del monumento ai soldati) a Tallinn."