Time Warner: Armstrong nominato nuovo presidente e AD di AOL

venerdì 13 marzo 2009 11:38
 

di Yinka Adegoke

NEW YORK (Reuters) - Time Warner ha nominato oggi il dirigente di Google Tim Armstrong a capo di Aol, in una mossa coraggiosa per cercare di migliorare le sorti dell'unità internet che si sta preparando a uno spin-off.

L'assunzione è stata accolta con sorpresa dagli esperti di Wall Street, che considerano Armstrong un dirigente rispettato che ha supervisionato le operazioni americane di Google. Armstrong è conosciuto soprattutto per la sua collaborazione nello sviluppo dell'attività pubblicitaria online di Google, e l'anno scorso ha fatto parlare di sé come candidato AD di Yahoo.

"Tim è la persona giusta per condurre AOL nella sua prossima fase di evoluzione" ha detto Jeff Bewkes, AD di Time Warner, annunciando la nomina di Armstrong come presidente e AD di AOL.

"Inoltre aiuterà Time Warner nella determinazione della struttura ottimale per Aol".

Armstrong prenderà il posto di Randy Falco, ex dirigente della Nbc, che lascerà la compagnia dopo un periodo di transizione, come anche Ron Grant, dirigente operativo di Aol. Falco e Grant erano stati nominati a novembre del 2006.

Bewkes ha dichiarato pubblicamente che sta valutando l'opzione migliore per il futuro di Aol a Time Warner, se uno spin-off o una fusione con un partner come Yahoo o Msn di Microsoft.

Time Warner sta conducendo trattative intermittenti con Yahoo, in particolare sulla fusione di Yahoo con l'audience e l'attività pubblicitaria di Aol.

L'analista di Pali Research Richard Greenfield, che aveva chiesto la sostituzione di Falco e Grant, ha definito la notizia della nomina di Armstrong una "sorpresa positiva di grande importanza per gli investitori".

"Concentrati com'eravamo sulla rimozione di Falco e Grant, non ci aspettavamo che Time Warner riuscisse a trovare un dirigente del calibro di Tim Armstrong per una compagnia in difficoltà come Aol" ha detto Greenfield.

In una nota ai clienti ieri, Greenfield ha dichiarato che le entrate di Aol si sono ridotte del 50% sotto la gestione di Falco, confrontando le previsioni del 2009 ai risultati del 2006.

 
<p>Tim Armstrong (al centro) parla al sindaco di New York (a sinistra). REUTERS/Chip East</p>