Leggere la mente? Obiettivo più vicino con nuovi scanner

venerdì 13 marzo 2009 11:33
 

di Ben Hirschler

LONDRA (Reuters) - Un gruppo di scienziati ha dimostrato per la prima volta che è possibile "leggere" la mente di una persona osservando semplicemente la sua attività cerebrale.

Utilizzando macchine moderne per la risonanza magnetica per misurare il flusso sanguigno, dei ricercatori britannici hanno rivelato ieri di essere in grado di dire dove si trovano i volontari in una realtà virtuale generata da un computer.

"Sorprendentemente, semplicemente analizzando i dati cerebrali potevamo prevedere esattamente dove si trovavano", ha detto ai giornalisti Eleanor Maguire, del Wellcome Trust Centre for Neuroimaging alla University College di Londra. "In altre parole, potevamo 'leggere' le loro memorie spaziali".

La scoperta apre la strada allo sviluppo di macchine in grado di leggere una serie di memorie, anche se il rischio di una lettura "intrusiva" della mente è ancora lontano, ha detto Maguire.

Invece, la scienziata ritiene che la scoperta, riportata nella rivista Cell Biology, aiuterà la ricerca nei disordini della memoria come l'Alzheimer, gettando luce su come la regione dell'ippocampo del cervello registra i ricordi.

Maguire e i suoi colleghi hanno utilizzato una tecnologia nota come risonanza magnetica funzionale, o fMRI, che produce immagini che evidenziano le regioni del cervello quando diventano attive.

Analizzando il cervello delle persone mentre giocavano al computer con un programma di realtà virtuale, i ricercatori sono riusciti a misurare l'attività di alcuni neuroni nell'ippocampo, regione conosciuta per la sua funzione critica nella navigazione e nella memoria.

La ricerca apre la strada all'analisi di come altri pensieri -- inclusi i ricordi del passato o le visualizzazioni del futuro - sia codificate dai neuroni.

Al momento però la tecnologia funziona solo con volontari e il ricercatore Demis Hassabis ritiene che ci vorranno almeno 10 anni prima che sia possibile applicarla nella medicina legale.

"Ci vorrà molto tempo prima che questo tipo di tecnologia permetta di leggere i pensieri di qualcuno in una unica sessione breve, laddove queste persone non vogliano cooperare", ha detto.

 
<p>Un cervello ai raggi x. REUTERS/Rupak De Chowdhuri</p>