10 marzo 2009 / 17:09 / 9 anni fa

Usa, Agenzia ambiente propone nuovo sistema calcolo emissioni

<p>Usa, Agenzia ambiente propone nuovo sistema calcolo emissioni. REUTERS/Jo Yong-Hak</p>

di Deborah Zabarenko

WASHINGTON (Reuters) - L‘Epa, l‘Agenzia per la protezione dell‘ambiente degli Stati Uniti, ha proposto oggi un piano di vasta portata per registrare le emissioni di biossido di carbonio e di altri gas a effetto serra, un passo verso la regolazione e la riduzione di tali emissioni.

Il nuovo piano interesserà i fornitori di carburanti di origine fossile, i produttori di automobili e le aziende che emettono almeno 25.000 tonnellate metriche all‘anno di gas a effetto serra, ritenuti responsabili del riscaldamento del Pianeta, ha annunciato l‘Epa in un comunicato.

Il governo Usa dispone già di statistiche sulle emissioni prodotte dalle centrali a carbone, che riversano nell‘atmosfera Co2. La nuova proposta riguarderebbe 13mila impianti, che rappresentano dall‘85 al 90% delle emissioni a effetto serra statunitensi.

“I nostri sforzi per affrontare il cambiamento climatico devono essere guidate dalle migliori informazioni possibili”, ha detto l‘amministratrice dell‘Epa Lisa Jackson . “...Questo è un passo fondamentale verso un migliore aiuto alla protezione della salute e dell‘ambiente: il tutto senza gravare onerosamente sulle piccole attività imprenditoriali della nostra nazione”.

Il presidente Barack Obama ha espresso chiaro sostegno a un piano basato sul mercato delle emissioni per cercare di limitare la produzione di Co2. Alcuni parlamentari hanno già cominciato a lavorare su un progetto di legge a riguardo.

Raccogliere informazioni sulle emissioni Usa è il primo passo in questa direzione, spiega David Doniger, del Natural Resources Defense Council.

“E’ un importante passo fondativo verso la regolazione e la riduzione dei gas a effetto serra”, ha detto Doniger parlando al telefono dopo aver incontrato dirigenti dell‘Epa. “La prima cosa che occorre sapere è da dove provengono (le emissioni) e in che quantità dai differenti impianti industriali e da altre fonti negli Usa”.

CEMENTO, FERRO, ACCIAIO ED ELETTRICITA’

Il Clean Air Act, la legge per l‘Aria Pulita, impone di raccogliere dati sulle emissioni dalle centrali elettriche, ma una iniziativa del Congresso nel 2007 per chiedere alle grandi industrie e al settore dei trasporti quanto Co2 emettono fu bloccata dall‘amministrazione Bush.

Il piano dell‘Epa prevede di rendere effettive le nuove regole di conteggio dall‘anno prossimo, e un primo rapporto sottoposto all‘agenzia nel 2011, relativo all‘anno solare 2010.

Le regole dovrebbero essere applicate alla società che producono carburanti di origine fossile, prodotti chimici industriali, auto e motori, ha detto l‘Epa, oltre che ai cosiddetti “emittenti diretti” che ogni anno riversano nell‘atmosfera almeno 25mila tonnellate metriche di Co2.

L‘agenzia ha detto che la soglia è grossomodo equivalente alla quantità annuale di gas a effetto serra prodotto da circa 4.500 veicoli per il trasporto di passeggeri.

Le fonti di emissione diretta a cui sarà chiesto di registrare le emissioni comprendono i settori a uso intensivo di energia come la produzione di cemento, ferro, acciaio ed elettricità.

Rispettare le regole comporterà al settore privato una spesa di 160 milioni di dollari nel primo anno, e 127 milioni ogni anno successivo, stima l‘Epa.

Più informazioni sul piano si possono trovare a questo indirizzo online: here

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