Rai: dopo rinuncia De Bortoli, governo dice no a Petruccioli -Pd

lunedì 9 marzo 2009 21:33
 

ROMA (Reuters) - Anche se il premier Silvio Berlusconi aveva detto che toccava alla sinistra fare un nome per la presidenza della Rai dopo il no di Ferruccio De Bortoli, attuale direttore del Sole 24 Ore, stasera il governo di centrodestra ha detto no all'ipotesi di riconfermare a Viale Mazzini il presidente uscente Claudio Petruccioli. Lo afferma in una nota il Pd.

"Il Partito Democratico, nel quadro della ricerca di una intesa parlamentare tra maggioranza e opposizione imposta dalla legge, che richiede il voto di due terzi della commissione di Vigilanza per la scelta del presidente Rai, ha proposto oggi al governo la riconferma del presidente Petruccioli", dice la nota.

"Il governo, tramite il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha risposto negativamente a questa indicazione".

L'assemblea degli azionisti Rai è fissata per la Rai. In quella sede, spetta al ministero del Tesoro la nomina del candidato presidente e di un altro consigliere di amministrazione, dopo che sette sono stati eletti dalla Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai.

Il candidato presidente deve poi essere confermato dal voto a maggioranza qualificata della Vigilanza.

"Per Ferruccio De Bortoli avevamo dato il nostro benestare, invece lui ci ha ripensato. Ora sono i signori della sinistra che ci devono dare un altro nome", aveva detto oggi Berlusconi ai giornalisti a Vimercate (Milano), a margine di un convegno.

Dopo che opposizione e maggioranza si erano accordate per la presidenza Rai sul direttore del Sole 24 Ore, quest'ultimo questa mattina ha rinunciato, a sorpresa, all'incarico, dicendo in una nota che intende a fare il giornalista.

Il Pd ha dunque riproposto il nome di Petruccioli, ex parlamentare del centrosinistra e già presidente della Vigilanza. Ma stasera, dice il partito di Franceschini, è arrivata la "censura" del governo.

"Il contrasto è stridente con le parole del presidente del Consiglio, che poche ore fa aveva detto di attendere dall'opposizione l'indicazione di un nome".

Intanto, è fissata sempre per domani, ma in serata, la riunione della Vigilanza, il cui presidente spera ancora, come ha detto in un comunicato diffuso oggi, che si possa arrivare ad eleggere direttamente il nuovo presidente dell'azienda pubblica Radio tv, il cui cda è scaduto da parecchi mesi.