Tiscali chiude in teorico calo 48% dopo flop trattative

lunedì 9 marzo 2009 18:39
 

MILANO (Reuters) - Tiscali, dopo una seduta passata per massima parte in asta di volatilità, chiude a 0,15 euro, con un teorico calo del 48%.

Pesano il fallimento delle trattative per la cessione delle attività inglesi e la richiesta alle banche di sospendere il pagamento degli interessi.

"La reazione del mercato è stata evidente, non vede prospettive per il futuro dell'azienda", ha sentenziato un dealer.

Venerdì il Cda aveva preso atto della "sostanziale impossibilità" a procedere nelle trattative con BSkyB per la cessione delle attività inglesi.

Aveva altresì annunciato l'intenzione di chiedere ai principali istituti finanziatori un periodo di sospensione dei pagamenti di interessi, quote capitali e dei covenant finanziari.

Il gruppo aveva evidenziato poi la necessità di un nuovo piano industriale e finanziario "per avviare un processo di ristrutturazione dell'indebitamento".

In una nota, Centrobanca dice di aspettarsi che Wind e Vodafone si mettano in lizza tra i potenziali compratori delle attività italiane in caso di frazionamento del gruppo".

Cassa Lombarda, dal canto suo, ha messo in luce l'esposizione di Intesa Sanpoalo - anche se un trader ribatte: "cosa può pesare Tiscali su Intesa? Il problema è l'approccio del mercato verso le banche in generale, non c'è un tema specifico relativo a questa storia".

La struttura dell'indebitamento a lungo termine del gruppo Tiscali a fine 2008 è di circa 500 milioni nominali, sottoscritto originariamente da JP Morgan e Intesa. Una quota del 30% è stato successivamente sindacato a quattro istituzioni finanziarie.