"Guru" Doctorow: blocchi Internet mortali per web e creatività

venerdì 6 marzo 2009 15:33
 

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - Imporre ai siti di servizi Internet di filtrare i contenuti pena sanzioni è impossibile e sarebbe un colpo mortale per il futuro della Rete. E i Paesi che adottassero misure del genere si autoescluderebbero dal dialogo culturale del XXI secolo.

E' quanto afferma un guru canadese del web, scrittore e paladino della libera circolazione di contenuti e dei diritti digitali, di passaggio a Milano mentre rimbalzano in Rete commenti e preoccupazioni per un emendamento inserito nel pacchetto sicurezza da Gianpiero D'Alia (Udc) che prevede l'oscuramento completo di tutti i siti in cui ci sono apologie di reato o istigazioni a delinquere.

“Bullismo e discorsi violenti sono reati e si deve continuare a fare quel che si è fatto sinora: trovare i responsabili, perseguirli e chiedere a chi ha diffuso quei contenuti di rimuoverli”, dice a Reuters Cory Doctorow, coeditor di Boing.Boing.net, blog tecnologico tra i più visitati della Rete, giornalista e autore di romanzi di fantascienza

Doctorow, che è ospite questo pomeriggio a Milano, mediateca di Santa Teresa, di Meet the Media Guru, iniziativa ideata da Maria Grazia Mattei in collaborazione con Camera di Commercio e Provincia di Milano, aggiunge però: "Ma aspettarsi un filtro preventivo, che un avvocato di Google veda tutti i video decidendo cosa è giusto e cosa no, sarebbe folle. Non funzionerebbe, si sbaglierebbe, puniremmo innocenti lasciando impuniti dei colpevoli. E non ci sono abbastanza ore di avvocati da adesso alla fine del mondo per vedere tutti i video pubblicati su YouTube”.

Affidare a mediatori della Rete la responsabilità dei contenuti assesterebbe un colpo mortale ai nuovi serivizi Internet, dice Doctorow.

Sarebbe la fine dei blogger, di movable type (software per blog), Gmail (posta di Google) e di ogni servizio di contenuti utenti e di messaggeria. Il sistema sarebe troppo costoso da gestire, aggiunge.

LA CREATIVITA' RICHIEDE DI POTER COPIARE

“Riscrivere oggi quei principi (del 1996 che liberano i mediatori da responsabilità sui contenuti) mentre vediamo la nascita di nuovi servizi innovativi e abbiamo ogni tipo di creativi che si stanno diffondendo nel mondo... è dire essenzialmente: non ci importa il futuro, vogliamo difendere il passato. Letale non solo per innovazione nelle aziende ma anche per le future generazioni di creativi”, dice.   Continua...

 
<p>Il guru canadese del web, Cory Doctorow. REUTERS/HO</p>