YouTube e Universal verso accordo su servizio video "premium"

giovedì 5 marzo 2009 12:29
 

di Yinka Adegoke

NEW YORK (Reuters) - YouTube, il sito di condivisione video che è proprietà di Google, e Universal Music Group, la principale compagnia discografica del mondo, sono in trattative per dare vita a un servizio "premium" di video musicali online. Lo hanno riferito ieri sera fonti a conoscenza della vicenda.

Se le due società raggiungessero un accordo, il nuovo servizio potrebbe segnare un significativo passo avanti nel tentativo di produrre ricavi da YouTube, che ha acquistato nel 2006 per 1,65 miliardi di dollari.

Un'intesa di questo tipo rappresenterebbe anche un ampliamento dei legami tra YouTube e il settore dei media, che ha un'occasione per costringere il popolare sito a cancellare spettacoli o video musicali caricati dagli utenti senza il consenso di chi ne detiene il copyright.

Universal e YouTube sono in trattative per creare un sito specifico per trasmettere video musicali di artisti Universal, dicono le fonti, che non sarebbero autorizzate a parlare pubblicamente della questione.

L'accordo potrebbe essere idealmente esteso, includendo anche artisti prodotti o distribuiti da altre importanti case discografiche - Sony Music, EMI Group e Warner Music Group - come avviene per gli show tv su Hulu.com, il sito di NBC Universal e News Corp.

Molti dei dettagli dell'accordo, tra cui i termini finanziari e se il servizio sarà gestito come una joint venture o meno, devono ancora essere affrontati, dicono le fonti.

Il sito, il cui nome in codice al momento sarebbe "Vevo", offrirebbe video musicali e contenuti relativi alla musica pensati per ottenere più elevate tariffe pubblicitarie rispetto a quelle che oggi frutta YouTube.

Attualmente le società discografiche ottengono una percentuale sulle entrate pubblicitarie legate ai video di YouTube, e anche un costo fisso per ogni volta che il video viene visto.

In un comunicato, YouTube ha genericamente detto che sta continuando a lavorare "coi nostri partner per individuare modi creativi di mettere in connessione musica, musicisti e fan". Mentre Universal ha preferito non commentare.

 
<p>Chad Hurley e Steve Chen, co-fondatori di YouTube. REUTERS/Philippe Wojazer (FRANCE)</p>