Crisi Usa, alcune start-up tech dicono no ai venture capitalist

giovedì 5 marzo 2009 11:27
 

di David Lawsky

PALM DESERT, Usa (Reuters) - Non importa quanto siano duri questi tempi, alcune aziende start-up tecnologiche stanno semplicemente dicendo "no" al venture capital, immaginando di avere più da perdere che da guadagnare.

Molte delle decine di società che hanno presentato i loro prodotti questa settimana alla conferenza Demo.com in California sono venute alla ricerca di sostegno dai venture capitalist, i cui dollari sono sempre più difficili da attirare.

Ma alcune di loro che possono sopravvivere autofinanziandosi prevedono di rinunciarvi. E cercano invece contatti con consumatori e stampa.

"Siamo venuti qui alla ricerca di clienti e abbiamo trovato offerte di danaro, due o tre milioni di dollari -- in termini che non pensavamo di voler accettare", ha detto Radford Laney, fondatore di Document Depository Corp, che aiuta le aziende ad effettuare in sicurezza archiviazione e accesso ai documenti su Internet.

La recessione ha scombussolato i valori delle start-up, che sono valorizzate dal confronto con società quotate attive in un mercato in cui il valore delle azioni è precipitato. In questi giorni, i venture capitalist si aspettano una quota maggiore di azioni per ogni dollaro che investono.

Laney teme che la sua società di Andover, Massachusetts, debba cedere una grossa percentuale della proprietà accettando un forte contributo di danaro, e che alla fine ai fondatori possa restare una miseria.

La complessa vicenda della valutazione resterà nell'aria sino a quando l'economia non recupererà il suo corso normale, qualcosa che nemmeno gli imprenditori e venture capitalist più proiettati nel futuro osano prevedere.

"Quello del venture è un business legato ai colpi di successo, ma ora non sono più due su 10 (start up finanziate ndr) ma due su 50 o 100", dice Perry Wu, ex venture capitalist di Silicon Valley, ora amministratore delegato di BitGravity, che aiuta i clienti per la visione di video ad alta definizione sul web.   Continua...