March 4, 2009 / 9:14 AM / 8 years ago

Hollywood pensa a vivere senza Blockbuster

4 IN. DI LETTURA

<p>Hollywood pensa a vivere senza Blockbuster.John Gress</p>

di Sue Zeidler

LOS ANGELES (Reuters) - Il rapido declino di Blockbuster dopo anni di dominio sul mercato Usa del videonoleggio è accolta da Hollywood con non troppa preoccupazione.

Da tempo gli studios aspettavano il giorno in cui la distribuzione di video passasse anche per altri canali, soprattutto da quando la possibilità di download da Internet ha cominciato a trasformare i negozi di videocassette e dvd in relitti del passato.

La più importante catena di video, che è sopravvissuta a non meno di quattro difficili round di rifinanziamento, è ricorsa ai servizi dello studio legale Kirkland & Ellis per varare una nuova ristrutturazione del debito e per esplorare nuove strade per rastrellare capitali.

Notizie di stampa e una fonte a conoscenza della situazione dicono che Blockbuster sta valutando anche la possibilità di dichiarare bancarotta, pur se la società lo ha ufficialmente negato.

Le azioni di Blockbuster sono calate di oltre il 76%, prima di essere escluse ieri dalle contrattazioni.

Di fronte a questa situazione, i problemi di Blockbuster mettono a rischio un importante canale di distribuzione per gli studios più importanti da Walt Disney a Sony passando per Warner Bros.

E gli analisti stimano che la catena statunitense potrebbe essere in debito di circa 900 milioni di dollari verso studios, venditori e altri fornitori. Il totale dei debiti ammontava a 854 milioni il 5 ottobre 2008, oltre 100 milioni in più rispetto all'inizio del 2008.

Altre Opzioni

Hollywood, anticipando simili evenienze, ha da tempo esplorato altre opzioni, dicono analisti e dirigenti del settore.

"Gli studios stanno osservando Blockbuster da tempo, e presumibilmente Wal-Mart, Target e Netflix ne prenderanno il posto," dice Harold Vogel, di Vogel Capital Management.

"E' spiacevole ma non una catastrofe come potrebbe sembrare, per Hollywood. Sono sicuro che gli studios vorrebbero che Blockbuster sopravvivesse, ma ci sono altri canali di distribuzione che potranno inserirsi in quello spazio e attutire il colpo".

Sony e Warner Bros non hanno voluto commentare la vicenda.

Ieri, l'amministratore delegato di Disney ha detto ai giornalisti che l'azienda sta pensando a un proprio servizio di noleggio video online per abbonamento, un settore dominato da iTunes di Apple e Netflix.

Ma un dirigente degli studios, che vuole restare anonimo, ha detto che Hollywood in realtà ha cominciato a ripensare le proprie relazioni con Blockbuster verso il 2005, quando l'investitore miliardario Carl Icahn entrò nel cda dell'azienda per criticare pubblicamente l'AD dell'epoca, John Antioco.

"Un sacco di studios riesaminarono le loro relazioni con Blockbuster quando ci fu il casino con Icahn", ha detto a Reuters il dirigente. "Non penso che Blockbuster si sia mai ripreso o abbia reagito con successo a Netflix o al modello digitale sempre più dominante".

Netflix, iTunes e altri siti video sono modelli di quelli che gli esperti considerano come i canali dominanti di distribuzione cinematografica: download digitali e video on-demand direttamente nelle case degli utenti.

Alcuni analisti ritengono che anche se Blockbuster si attiva per ristrutturare e continuare a operare nell'ambito della legislazione di protezione dalla bancarotta, gli studi di Hollywood, che forniscono alla catena dvd da noleggiare e vendere, sarebbero considerati "venditori critici" e probabilmente tra i primi a dover essere pagati.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below