Europa al lavoro per fermare la pedopornografia sul Web

martedì 3 marzo 2009 20:17
 

LONDRA (Reuters) - Un'ampia alleanza europea ha iniziato a condividere informazioni finanziarie private nel tentativo di fermare i criminali che fanno profitti distribuendo pedopornografia sul Web.

Società di carte di credito, aziende Internet, forze di polizia, ong e la Commissione Ue hanno lanciato ufficialmente l'iniziativa a Londra per fermare il commercio delle immagini.

Sottolineando che si tratta di un grosso sforzo pan-europeo, il vicepresidente della Commissione Jacques Barrot e il ministro dell'Interno britannico Jacqui Smith hanno detto che il progetto punta a disfare le reti organizzate.

"Il governo è determinato a fermare l'abuso sessuale su minori in tutte le sue forme e un giro di vite su coloro che fanno soldi dalla distribuzione di queste immagini disgustose è una priorità", ha detto la Smith, aggiungendo che la nuova coalizione unirà più gruppi per tracciare, fermare, perseguire e sequestrare asset di coloro che guadagnano dai crimini sessuali sui bambini.

"L'European Financial Coalition (Efc) aiuterà a identificare e proteggere le vittime di questo orrendo crimine seguendo la pista dei soldi che porterà la polizia ai trasgressori", ha aggiunto Barrot, invitando più partner Ue ad unirsi al programma e aggiungendo che la Commissione finanzierà il progetto per 427.000 euro.

Guidato dal Child Exploitation and Online Protection Centre (Ceop) britannico, un team dedicato della polizia, l'Efc avrà come obiettivo i sistemi di pagamento.

I membri della coalizione sono MasterCard, Microsoft, PayPal, Visa Europe, l'ong Missing Children Europe, insieme allo studio legale Allen & Overy e altre associazioni per i bambini.