Crescita telefonia mobile aiuta economie stati più poveri

lunedì 2 marzo 2009 11:21
 

di Laura MacInnis

GINEVRA (Reuters) - Due terzi degli abbonamenti a telefoni cellulari nel mondo si trovano nei paesi in via di sviluppo, e il tasso di crescita più elevato si registra in Africa, dove un quarto della popolazione possiede un telefonino. Lo ha detto venerdì un'agenzia delle Nazioni Unite, osservando come la crescita del mercato della telefonia possa aiutare lo sviluppo delle economie emergenti.

Mentre nel 2000 solo un africano su 50 aveva un cellulare, oggi il 28% ha un abbonamento, secondo quanto riferito dall'Unione Internazionale per le Telecomunicazioni (Uit).

Nel mondo gli abbonamenti ai telefoni cellulari sono tre volte quelli alla linea fissa, e in alcuni paesi dell'Europa e dell'Asia la gente ha più di un contratto a testa, facendo salire il tasso di diffusione dei telefoni cellulari oltre il 100%.

Nel suo rapporto "Misurando la Società dell'Informazione", l'Uit sottolinea che internet è molto meno accessibile nelle zone povere del mondo, per esempio in Africa, dove solo il 5% della popolazione attualmente usa internet.

"L'accesso a internet nei paesi in via di sviluppo è ancora limitato, e dove c'è spesso risulta lento e/o molto costoso", si legge nel rapporto che ha preso in analisi i dati di 154 paesi sulle tecnologie della comunicazione e dell'informazione del 2007, ultimo anno per cui erano disponibili.

La Svezia è risultata al primo posto dell'indice, che misurava l'accesso relativo dei paesi a telefonia mobile, computer, reti di comunicazione e tasso di alfabetizzazione, mentre la Corea del Sud si è aggiudicata il secondo posto.

Anche gli stati settentrionali e i paesi ricchi di Europa, Asia e Nord America hanno registrato punteggi elevati.

Ma la forte crescita di telefoni cellulari nei paesi in via di sviluppo, tra cui il Pakistan (al 127esimo posto), l'Arabia Saudita (55esima), la Cina (73esima) e il Vietnam (92esimo) ha contribuito a far salire in classifica le economie più povere rispetto all'ultima misurazione dell'indice, avvenuta nel 2002, riporta l'Uit.

Tra le compagnie che hanno fatto investimenti cospicui nei mercati emergenti ci sono l'indiana Bharti Airtel, la norvegese Telenor, la sudafricana MTN e l'egiziana Orascom Telecom.

 
<p>Un uomo trasporta un cartello pubblicitario a forma di cellulare a una fiera. REUTERS/Hannibal Hanschke</p>