Media Salles: più 25% in sei mesi gli schermi digitali in Europa

venerdì 27 febbraio 2009 17:19
 

MILANO (Reuters) - Sono cresciuti del 25% in sei mesi gli schermi digitali nei cinema d'Europa.

E' quanto emerge dai dati sulla situazione al 30 giugno 2008 elaborata da Media Salles, l'organizzazione che opera in campo cinematografico col supporto del Programma Media dell'Unione Europea e del governo italiano. Che per l'Italia rileva nel periodo un incremento significativo, da 38 a 57 schermi digitali.

I dati, annunciati oggi a Londra, durante la sesta edizione del corso DigiTraining Plus, e diffusi in una nota, indicano un totale di 1.120 schermi dotati di proiettori con tecnologia Dlp Cinema o 4K, situati in 609 complessi.

Sei mesi prima gli schermi erano 897, in 550 siti.

Continua ad aumentare il numero medio di schermi digitali per complesso, giunto ora a 1,8. Questo conferma secondo Media Salles che le società di esercizio tendono a collocare una maggior quantità di proiettori digitali nello stesso cinema, in modo da assicurare la presentazione digitale per tutto il ciclo della vita commerciale di un film, sia quando la richiesta è più forte sia quando si tratta di soddisfare la coda della domanda.

Il Regno Unito, con 298 unità, si conferma come il paese col più elevato numero di proiettori digitali, seguito da Germania (164) e Francia, ora quasi alla pari (162).

A crescere più della media europea sono la Francia, che più che raddoppia i suoi schermi digitali, da 66 a 162, e l'Italia, che passa da 38 a 57.

Tra i mercati di dimensioni minori si registrano tassi di crescita importanti in Portogallo (da 14 a 26), in Svizzera (da 16 a 23) e in Finlandia (da 1 a 6).

"Sull'aumento degli schermi digitali europei nel 2008 ha influito soprattutto la decisione assunta da Cgr, terza società di esercizio francese, che ha iniziato per prima la conversione dei suoi circa 400 schermi" ha sottolineato Elisabetta Brunella, segretario generale di Media Salles, nel commentare i dati presentati oggi a Londra.

"La tendenza alla crescita registrata nel primo semestre dell'anno dovrebbe risultare confermata anche nel secondo, stando ai dati provvisori già disponibili, che mostrano che all'installazione di proiettori digitali si accompagna sempre di più l'installazione del sistema accessorio per la proiezione stereoscopica. I film in 3D. Insomma, sono una delle motivazioni più forti oggi per la transizione al digitale", ha aggiunto.

 
<p>Una proiezione in digitale. REUTERS/Kiyoshi Ota</p>