18 febbraio 2009 / 11:59 / 9 anni fa

Barcellona, Telefonia mobile affronta la realtà della crisi

di Georgina Prodhan e Robert Hetz

<p>Dipendenti di Telefonica protestano al ingresso del Mobile World Congress di Barcellona. REUTERS/Gustau Nacarino</p>

BARCELLONA (Reuters) - I partecipanti al Mobile World Congress di quest‘anno a Barcellona stanno cercando di tagliare i costi e stipulare accordi di collaborazione mentre il settore cerca di adeguarsi alla nuova realtà della crisi economica globale.

La fiera resta ancora l‘evento più importante del settore, ma quest‘anno è molto più facile visitarla, dato che la folla si è notevolmente ridotta e il numero dei visitatori risulta inferiore di circa il 9%.

Gli hotel, che di solito sono già al completo con un anno di anticipo, avevano ancora camere disponibili nei giorni subito prima dell‘evento e un portavoce dell‘associazione alberghiera di Barcellona ha dichiarato che la settimana scorsa solo 17.000 delle 25.000 stanze disponibili erano state prenotate.

Un portavoce di Telefonica ha detto che la compagnia ha inviato più o meno gli stessi rappresentanti dell‘anno scorso al Mwc, ma un manager di Vodafone in Spagna ha spiegato che le aziende più importanti hanno ridotto le loro delegazioni per tagliare i costi.

I dirigenti hanno detto che i colloqui con i clienti hanno avuto un tono serio ma non totalmente pessimistico.

“Non c’è un clima di depressione. Piuttosto l‘atteggiamento è del tipo ‘Forza, affrontiamo la questione’”, ha detto Peter Bauer, AD del produttore di chip Infineon, in gravi difficoltà economiche.

“Tutti cercano di ridurre i costi”, ha aggiunto. “Nessuno sa esattamente dove stia andando il mercato”.

Thomas Teckentrup, manager europeo di Toshiba, ha detto: “Probabilmente c’è un po’ di tensione nell‘aria. La gente sta cercando di passare a un atteggiamento di ottimismo costruttivo, lo condividiamo molto”.

Vittorio Colao, AD di Vodafone, crede che il settore necessiti di una maggiore cooperazione tra operatori, produttori di hardware e software e costruttori di dispositivi.

“Siamo un mercato intrinsecamente elastico”, ha aggiunto.

Richard Windsor, di Nomura, ha stimato dopo il primo giorno che la partecipazione era calata di circa il 25%.

“Sinceramente molte delle compagnie che abbiamo incontrato hanno parlato di tagli dei costi e sopravvivenza. Questo è in netto contrasto con il clima dell‘anno scorso, quando tutti parlavano di investimenti ed espansione”, ha detto.

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