Usa, fondo per tlc "primo passo" verso banda larga

lunedì 16 febbraio 2009 18:42
 

Di Kim Dixon

WASHINGTON (Reuters) - Il fondo di 7,2 miliardi di dollari destinato a promuovere Internet ad alta velocità, che rientra nel pacchetto di stimolo dell'economia, è solo il primo passo dell'amministrazione Obama per sostenere l'espansione dei servizi di telecomunicazioni. Lo ha detto oggi un consigliere del presidente.

"La somma è solo una frazione di quello che serve" per affermare gli Stati Uniti nel campo della banda larga nel confronto con gli altri stati sviluppati, ha detto Blair Levin, il consigliere del presidente Barak Obama nel campo delle tlc durante la transizione e ora consigliere "informale".

"Bisogna vedere le cose in prospettiva", ha aggiunto.

Blair, che di recente è tornato a lavorare per la banca di investimenti Stifel Nicolaus, ha parlato in una conferenza degli enti di regolazione dei servizi a Washington.

Obama aveva promesso in campagna elettorale di colmare il vuoto degli Usa rispetto agli altri paesi industriali in termini di connessione, velocità e accesso alla banda larga.

Ma le speranze sono andate in parte deluse, dopo che si è appreso la consistenza dei fondi pubblici destinati alla banda larga. E' stato calcolato che ci vorrebbero 44 miliardi di dollari per costruire una rete che colleghi le zone rurali e le altre parti d'America non servite da Internet veloce, per colmare il digitale divide con paesi tecnologicamente evoluti.

Obama dovrebbe firmare una manovra da 800 miliardi di dollari, che ha ricevuto un consenso bipartisan la settimana scorsa.

Gli occhi sono puntati ora sulla Commissione federale delle comunicazioni (Fcc) dato che la legge le dà un anno per sviluppare una strategia nazionale per la banda larga.

Non è stato ancora nominato il nuovo presidente della Fcc, ma le previsioni danno per favorito Julius Genachowski, un manager del settore tecnologico ed ex membro della commissione.

 
<p>Il presidente Barack Obama. REUTERS/Jonathan Ernst</p>