Hi-tech italiano e nanotecnologie svedesi per carrozzina-piuma

lunedì 16 febbraio 2009 19:16
 

MILANO (Reuters) - Una carrozzina per invalidi ultraleggera, cinque chili appena contro i 12 di un modello tradizionale, è stata realizzata abbinando l'intuizione di un ingegnere italiano emigrato in Australia a nanotecnologie svedesi sperimentate in materiali per attività estreme, dalla medicina allo sport.

E' quanto avvenuto nel progetto "Freedom", sedia a rotelle ultra-leggera nata in Australia e ideata dall'ingegnere Luciano Papi, laureato in Italia prima di trasferirsi oltreoceano, realizzata impiegando l'avveniristico materiale Nanoflex sviluppato dalla svedese Sandvik, che lo ha fornito gratuitamente per la costruzione del prototipo.

Come informa una nota Sandvik (www.smt.sandvik.com/nanoflex), l'acciaio ultra-resistente ma ultra-leggero sviluppato usando le nanotecnologie, il NanoFlex "è un'eccellente alternativa a materiali quali titanio, alluminio e fibra di carbonio, in quanto unisce robustezza e leggerezza, consente (nel caso della sedia a rotelle) di fabbricare tubi facilmente modellabili con una buona resistenza alla corrosione ed elevate caratteristiche meccaniche".

Nato in origine come materiale per la fabbricazione di aghi da sutura, che richiedono alta resistenza e grandi prestazioni, il NanoFlex è stato poi sviluppato per tutta un'ampia serie di applicazioni.

Lu Papi & Associates, piccola azienda specializzata nell'ideazione e sviluppo di prodotti innovativi, fondata da Papi, ha realizzato un prototipo di sedia a rotelle utilizzabile tutti i giorni ma anche in viaggio, ultraleggera e molto maneggevole, grazie a questo materiale innovativo. E sta attualmente sviluppando il secondo prototipo di Freedom here), nella speranza che possa venire presto prodotta in serie.

Uniti alla seduta in fibra di carbonio, ricorda la nota, i tubi nello speciale acciaio prodotto da Sandvik hanno consentito di dar vita al prototipo della sedia a rotelle, che in Australia si è già conquistata vari premi per l'eccellenza nella progettazione ingegneristica. Le sedie a rotelle tradizionali, infatti, sono così pesanti da causare problemi articolari a spalle, braccia e schiena dei disabili.

Estremamente leggera -- appena 5 chili, contro i minimo 12 delle altre sedie a rotelle pieghevoli e gli 8-10 chili delle sedie rigide -- multifunzionale e anche elegante nel design, Freedom elimina questo problema ed è stata progettata ascoltando i suggerimenti dei disabili motori e con il contributo scientifico dei medici specializzati in lesioni midollari.

Altra caratteristica unica della Freedom è che si può piegare "come un libro" raggiungendo dimensioni di appena 800 x 450 x 350 mm, il che permette di alloggiarla comodamente anche nella cappelliera di quasi tutti gli aerei.

Oltre che in campo medico (il materiale è biocompatibile) molte applicazioni del Nanoflex sono state applicate in ambito sportivo: dalle scarpe da calcio ad attrezzature da arrampicata, come piccozze e ramponi da ghiaccio utilizzati anche dallo scalatore bergamasco Simone Moro (here) in Himalaya, nel 2006, durante la traversata in solitaria da Nord a Sud dell'Everest, biciclette ultraleggere, caschi protettivi usati ad esempio nell'hockey.

Nanoflex ha applicazioni anche in sedili di auto e aerei, porte anti-sfondamento, guanti protettivi, lamette e rasoi resistenti all'acqua.

 
<p>Hi-tech italiano e nanotecnologie svedesi per carrozzina-piuma. REUTERS/Romeo Ranoco</p>