Studio Ue: videogiochi possono essere utili per bambini

giovedì 12 febbraio 2009 11:44
 

BRUXELLES (Reuters) - I videogiochi possono essere utili per i bambini, stimolandone la creatività e la cooperazione. Queste le conclusioni di uno studio dell'Unione Europea diffuso ieri, in controtendenza rispetto alla reputazione di alcuni titoli considerati violenti.

Con delle conclusioni che possono sia sorprendere che rassicurare i genitori dei patiti di videogame, lo studio della Commissione del Parlamento Europeo su Mercato Interno e Protezione Consumatori rileva una serie di benefici e nessun collegamento provato con comportamenti violenti.

"I videogiochi sono nella maggior parte dei casi innocui e possono anche contribuire allo sviluppo di importanti facoltà", ha detto Toine Manders, parlamentare liberale olandese che ha stilato il rapporto.

"(Stimolano) l'apprendimento di abilità come una riflessione strategica, la creatività, la cooperazione ed un senso di innovazione", dice una nota per la stampa sul rapporto.

Lo studio evita qualsiasi appello alla legislazione Ue a favore della messa al bando di alcuni giochi, e raccomanda invece al blocco dei 27 stati membri di lavorare assieme per rafforzare il codice volontario di autocondotta esistente in Europa, conosciuto come "Pegi" che classifica i giochi in base ai contenuti. Il totale dei profitti del settore videogame è ammontato lo scorso anno ad oltre sette miliardi di euro, dice il rapporto.

Lo studio rileva che non tutti i giochi sono adatti ai bambini ma osserva alcuni libri e film sono rivolti ad un pubblico più maturo. E riconosce che la violenza in alcuni giochi potrebbe "stimolare" comportamenti violenti in situazioni specifiche.

Il rapporto insiste sul coinvolgimento dei genitori proponendo la realizzazione di un "bottone rosso" che permetta ai genitori di controllare i contenuti ed il tempo passato a giocare. ma non dice che forma dovrebbe avere questo bottone.

Lo studio sfata inoltre il luogo comune secondo il quale questi sono giochi principalmente per bambini, sottolineando le statistiche che mostrano come l'età media dei giocatori europei sia di 33 anni.

 
<p>Un appassionato di videogame impegnato con "Halo Wars". REUTERS/Mario Anzuoni</p>