Messico, lotta a crimine con impronte digitali utenti telefonini

martedì 10 febbraio 2009 11:11
 

CITTA' DEL MESSICO (Reuters) - Il Messico aprirà un registro nazionale degli utenti di telefonini che comprende le loro impronte digitali, nel tentativo di catturare i criminali che usano questi apparecchi per estorsioni e trattative di riscatto nei rapimenti.

In base a una nuova legge pubblicata ieri e in vigore da aprile, le aziende telefoniche avranno un anno di tempo per costituire un database dei loro clienti, completi impronte digitali. L'idea è quella di collegare le chiamate e i messaggi al proprietario del telefonino.

Ogni anno centinaia di persone sono rapite in Messico, un numero in forte aumento dopo che le bande di trafficanti di droga, combattuti tenacemente dall'esercito, vedono nei rapimenti una nuova fonte di guadagni.

I parlamentari che hanno sostenuto lo scorso anno la legge davanti al Congresso dicono che ci sono circa 700 bande criminali in Messico, alcune delle quali agiscono dalle prigioni, usando telefonini, per dirigere estorsioni, rapimenti e pagamenti di riscatti.

La maggior parte degli 80 milioni di telefonini in Messico hanno una scheda prepagata con un certo numero di minuti che si possono acquistare in negozio senza essere identificati. E le ricariche si possono acquistare ad ogni angolo di strada.

Il registro, illustrato sulla gazzetta ufficiale, significa che i nuovi clienti dovranno lasciare le proprie impronte digitali quando acquisteranno un nuovo apparecchio.

Gli operatori dovranno anche conservare in archivio per un anno chiamate, messaggi vocali e di testo. Archivi che resteranno privati e consultabili solo in base ad azioni giudiziarie per perseguire il crimine.

 
<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Karoly Arvai (HUNGARY)</p>