Google lancia navigazione virtuale nei fondali marini

lunedì 2 febbraio 2009 19:06
 

di Roberto Bonzio

MILANO (Reuters) - Dopo la superficie terrestre ed i cieli, da oggi Google permette di esplorare online anche le profondità marine in un mondo tridimensionale, con un nuovo strumento che combina il monitoraggio dei fondali a filmati, documentazione e contributi degli utenti.

E' quanto ha annunciato oggi a Milano la società di Mountain View, California, presentando "Ocean in Google Earth", funzione che apre alla navigazione virtuale il 70% della superficie del pianeta coperta dagli oceani, dove si trovano l'80% delle specie viventi, anche se finora l'uomo ne ha esplorato solo il 5%.

A costituire la materia prima di Ocean, "foto da fornitori esterni e da enti governativi, mentre gli utenti potranno inserire contenuti attraverso un software", ha spiegato nel corso di un incontro Giorgia Longoni, direttore marketing di Google Italia. Precisando che i contenuti degli utenti saranno comunque sottoposti a verifica prima dell'inserimento. E che l'esplorazione potrà avvalersi anche di filmati storici, come quelli girati dal celebre oceanografo francese Jacques-Yves Custeau.

L'idea di percorrere le profondità sottomarine è nata da Sylvia Earle, esploratrice della National Geographic Society, che ha contattato il colosso della ricerca sul web, rilevando come un'esplorazione virtuale del pianeta limitata al 30% della superficie terrestre, come quella proposta sinora da Google Earth, fosse incompleta. Di lì il progetto di elaborare i dati di oceanografi, esploratori e grandi istituzioni scientifiche, oltre a quelli della Marina Usa, per realizzare una mappa tridimensionale virtuale dei fondali marini del pianeta. Un lavoro, ha spiegato la società, che ha visto impegnati per un paio d'anni scienziati del settore ed ingegneri di Google.

"Ocean in Google Earth" ha una serie di applicazioni che consentono di accedere a contenuti National Geographic e Bbc Earth, individuare relitti di navi, aree protette, specie in via d'estinzione e zone morte a causa dlel'inquinamento, oltre a poter seguire spedizioni oceaniche. Lo stato di salute degli oceani si potrà anche esaminare studiando la temperatura del mare, i ghiacciai dell'Artico, con la possibilità di accedere ad uno "storico", che andando indietro nel tempo permette di verificare fenomeni di riduzione delle calotte, così come le modifiche subite dalle coste per l'impatto delle attività umane.

Aperte al contributo selezionato degli utenti saranno in particolare le funzioni "Surf" e "Dive" dove gli appassionati della tavola e delle immersioni potranno segnalare i loro posti preferiti per praticare questi sport.

GOOGLE EARTH SCARICATO 550 MILIONI DI VOLTE

Attivo dal 2005, Google Earth consente un'esplorazione virtuale della superficie terrestre fra mappe, terreni e contenuti tridimensionali satellitari, attraverso i quali si può navigare in volo, scorrendoli, facendoli rotare e cambiando inclinazione.

Alle immagini satellitari ed a testi con articoli di approfondimento, si abbinano alcune ricostruzioni tridimensionali, come quella in 3D di Roma Antica, e accessi ad opere d'arte proposte in altissima definizione, come i capolavori del Museo del Prado di Madrid.

Google Earth è aperto ai contributi degli utenti, che sinora secondo i dati dell'azienda vi hanno pubblicato otto milioni di immagini. Arricchita lo scorso anno dalla funzione "Sky" che permette di esplorare le galassie, dal lancio nel 2005, secondo i calcoli dell'azienda l'applicazione Earth è stata scaricata 500 milioni di volte.

 
<p>Il motore di ricerca Google. REUTERS/Mike Segar</p>