Tempi duri? Tempi d'oro per alcune aziende dell'intrattenimento

lunedì 2 febbraio 2009 11:15
 

LOS ANGELES (Reuters) - L'industria dell'intrattenimento è a prova di recessione, no? Provate a dirlo alle migliaia di persone che hanno perso i loro posti di lavoro in settori del cinema, delle tv e della musica negli ultimi mesi.

Tuttavia, rileva in un servizio online la rivista Hollywood Reporter, ci sono alcune aziende dello show business che non sono state indebolite dalla crisi globale. Infatti, alcuni a Hollywood stanno crescendo in questi tempi difficili, e c'è chi sta traendo beneficio dai mutamenti legati alla recessione nei tipi di spesa dei consumatori.

Netflix è probabilmente l'ovvio vincitore. L'azienda dei dvd per posta dovrebbe aggiungere un milione di clienti quest'anno arrivando ad un totale di 11,3 milioni, mentre i consumatori americani cercano modi più economici di guardare i film piuttosto che andare in una multisala o affittare a quattro dollari un film di successo da Blockbuster.

Quando Netflix ha di recente annunciato i risultati finanziari trimestrali, ha illustrato miglioramenti non solo nelle linee di fascia alta e bassa ma anche nei margini lordi e nei costi dell'acquisizione nuovi clienti. I titoli dell'azienda sono saliti del 59% negli ultimi 12 mesi, mentre l'indice S&P 500 è sceso del 38%.

Se la crisi aiuta Netflix, altrettanto potrebbe dire GameStop, grande venditore di videogiochi. I consumatori che vogliono risparmiare possono dimezzare le spese per giochi acquistandone di usati invece che nuovi. E mentre le vendite di videogiochi sono salite del 9% in dicembre ad un record di 5,3 miliardi di dollari, secondo le stime di NPD Group, GameStop ha registrato un aumento di vendite del 22% nel periodo delle feste concluso il 3 gennaio, in buona parte grazie ai giochi usati. I titoli di GameStop sono saliti del 163% da quando la società si staccò da Barnes & Noble nel 2004. E da allora il titolo B&N è sceso del 15%.

BOOM PER VENDITE ONLINE E SCHERMI DIGITALI

Anche il gigante delle vendite online Amazon ha annunciato giovedì scorso la sua stagione delle feste migliore di sempre, con vendite di cd e dvd salite del 9% anno su anno.

Anche le azioni Imax sono salite ed il co-amminstratore delegato Richard Gelfond ha previsto un utile quest'anno, dopo le perdite del 2008. La chiave per navigare nella tempesta economica è stata per Imax il passaggio da una piattaforma basata su pellicole al digitale ed a un'attività che punta su joint ventures per passare in tre anni da 150 a 350 sale cinematografiche in grado di proporre su schermi giganti i successi di Hollywood. Ogni proiettore costa a Imax circa 500.000 dollari, mentre i gestori delle sale contribuiscono con 150.000 dollari. Ma Imax ottiene il 12,5% degli incassi al botteghino, così il flusso di contanti dai primi schermi sta pagando l'installazione dei prossimi.

Un'altra azienda che a sorpresa ha smentito le previsioni grigie degli analisti per il periodo delle feste degli analisti è Hasbro, colosso dei giocattoli, che pur dovendo ridurre il personale beneficerà quest'anno di tre film, "G.I. Joe", "Transformers: Revenge of the Fallen" e "Wolverine".

Almeno un'altra azienda, Apple, sembra esser stata in qualche modo immune dalla crisi, riportando nell'ultimo trimestre profitti, grazie alla risposta favorevole dei consumatori ad iPod Touch ed anche alla poco pubblicizzata Apple TV, che hanno venduto bene durante le feste.

 
<p>Immagine d'archivio di dvd in un espositore. REUTERS/Zainal Abd Halim ZH/YN</p>