Google inizia la campagna per trovare gli "ostacola-Internet"

giovedì 29 gennaio 2009 10:10
 

WASHINGTON (Reuters) - Google ha presentato ieri un piano che mira a consentire agli utenti di computer di determinare se provider come Comcast stanno ingiustamente bloccando o rallentando il loro lavoro online.

Il piano è l'ultimo capitolo nel dibattito sulla neutralità della Rete, che vede società di contenuti come Google opposte a provider di servizi per Internet.

Questi provider affermano di dover prendere ragionevolmente delle iniziative per gestire il traffico sempre in crescita sulle loro reti, per il bene di tutti gli utenti. Le società che forniscono contenuti e applicazioni temono che i provider abbiano un potere di discriminazione, favorendo il traffico di alcuni a dispetto di altri.

Google metterà a disposizione di ricercatori accademici 36 server in 12 località di Stati Uniti ed Europa per analizzare dati, ha detto il suo guru della Rete, Vint Cerf, conosciuto come "padre di Internet."

"Quando un'applicazione di Internet non funziona come previsto e la vostra connessione sembra imperfetta, come si fa a dire se è un problema del fornitore di banda larga (Internet service provider), dell'applicazione, del vostro pc, o qualcos'altro?", ha scritto Cerf nel post di un blog.

Questo sforzo è mirato a far scoprire il problema agli utenti, ha detto Cerf, universalmente riconosciuto per il suo lavoro col governo Usa nella progettazione del protocollo Internet protocol negli anni settanta e Ottanta.

In una precedente presa di posizione lo scorso anno, la Federal Communications Commission composta di cinque membri aveva votato la decisione di presentare un reclamo accusando Comcast di violare i principi di apertura di Internet della Fcc bloccando servizi di condivisione file, come quelli che distribuiscono video e spettacoli televisivi.

Il caso è diventato uno dei più rilevanti nel dibattito sulla neutralità della Rete. Comcast sta opponendosi a questa decisione in tribunale.

Con una mossa destinata a riaccendere le polemiche, un'altra grande società di servizi via cavo, Cox Communications, ha annunciato ieri che inizierà a sperimentare un piano che dà priorità al traffico urgente come pagine web da vedere e video streaming rispetto ad altor meno urgente come lo scaricamento e la condivisione di file, che in base la progetto potrebbero essere ritardati. Cox ha detto che questo avverrà senza discriminare in base al proprietario o alla fonte del traffico. Ma i difensori della neutralità della Rete diffidano di queste scelte.

"La lezione che abbiamo imparato dal caso Comcast è che dobbiamo essere scettici di qualsiasi pratica adottata tra utenti e Internet", ha affermato Ben Scott, direttore di Free Press, gruppo per la tutela dei diritti degi utenti.

 
<p>Il logo di Google, immagine d'archivio. REUTERS/Robert Galbraith (UNITED STATES)</p>