Telecom, prima di aumenti Agcom verifichi costi accesso

mercoledì 28 gennaio 2009 15:42
 

BRUXELLES (Reuters) - La Commissione europea ha chiesto all'Agcom di consentire l'aumento dei canoni di accesso alla rete Telecom Italia già determinati solo dopo che l'autorità di vigilanza abbia verificato i costi effettivi sostenuti da Telecom per fornire l'accesso ai concorrenti.

Lo si legge in una nota della commissaria europea Viviane Reding.

L'Agcom ha mostrato disponibilità ad accogliere l'invito alla cautela.

"E' di fondamentale importanza che il prezzo fatturato dagli operatori storici delle comunicazioni degli Stati membri dell'Unione europea ai propri concorrenti per poter accedere alla rete locale sia equo; questa è la condicio sine qua non del potenziamento della concorrenza nei servizi ai consumatori. I prezzi debbono pertanto essere stabiliti in base ai dati relativi ai costi, attendibili e verificati, con assoluta obiettività, dalle autorità nazionali di regolamentazione. Mi auguro che l'Agcom terrà conto delle osservazioni formulate oggi dalla Commissione in modo che i consumatori italiani possano fruire del ventaglio di servizi di alto livello che solo la concorrenza può offrire", ha dichiarato la commissaria.

Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom, ha risposto ai rilievi della Reding e della Commissaria per la Concorrenza Neelie Kroes accogliendo "con piena condivisione l'invito alla prudenza rivoltoci dalla Commissione, che corrisponde senz'altro al nostro intendimento, nel quale ci sentiamo rafforzati. Quanto alla certificazione dei dati, questo è senza dubbio un elemento che noi terremo presente nella decisione finale che prenderemo".

"Tale certificazione avverrà in tempi brevi: di ciò la Commissione ci dà atto nella lettera, sulla base dell'informazione prontamente fornita dall'Autorità", ha aggiunto.

Il presidente dell'Autorità si è anche detto "soddisfatto per l'apprezzamento che la Commissaria Kroes ha fatto del livello dei prezzi in Italia, che indubbiamente, anche sulla base di una recente ricerca dell'Ofcom, risultano in assoluto tra i più bassi d'Europa. E' anche importante che la Commissione abbia avuto modo di verificare l'accuratezza dell'analisi tecnica da noi condotta, sulla quale non ci sono stati rilievi".

Il 16 dicembre l'autorità ha fatto sapere che avrebbe avviato a febbraio la consultazione pubblica sui nuovi prezzi di unbundling richiesti da Telecom Italia, che dovrebbero entrare in vigore il primo marzo.

Sempre quel giorno, l'Authority disse che ci sarebbe stata una "riduzione significativa della proposta di aumento del canone" avanzata da Telecom Italia.

 
<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Chris Helgren (ITALY)</p>