Ambiente,due supercomputer a Lecce per studiare futuro del clima

martedì 27 gennaio 2009 18:06
 

ROMA (Reuters) - Un nuovo centro tecnologico avanzato a Lecce studierà attraverso due supercomputer di ultima generazione il futuro del cambiamento climatico, per capire quali impatti potrà avere nei prossimi decenni su economia, agricoltura, ecosistemi, mari e coste.

Il Centro di Supercalcolo del Centro euro-mediterraneo per i cambiamenti climatici (Cmcc), che verrà presentato nel complesso Ecotekne della città pugliese il prossimo venerdì, sarà dotato di due supercalcolatori all'avanguardia, rappresentando una delle strutture più importanti d'Europa, secondo quanto riferisce una nota di Ibm.

Con una capacità di elaborazione di 30mila miliardi di operazioni al secondo, i due supercomputer utilizzano tecnologie all'avanguardia e sistemi di calcolo diversi.

"È come avere in uno stadio di calcio all'incirca 20mila persone, ciascuna con un computer simile a quelli che usiamo nelle nostre case e nei nostri uffici, che lavorano simultaneamente all'elaborazione di dati utili a capire come sarà il clima nei prossimi decenni", si legge nella nota.

Uno dei due calcolatori è un Ibm Power 6 dotato di circa 1.000 processori, l'altro, un Nec Sx-9/112M7 dotato di 112 processori, con una potenza di calcolo totale pari a 30mila miliardi di operazioni al secondo.

I computer hanno una capacità di immagazzinamento dei dati di 1,5 milioni di giga-bytes, una capacità -- ha spiegato Ibm -- che potrebbe contenere la versione digitale di tutti i film prodotti a Hollywood dai tempi del muto fino a oggi.

Il Centro mira a ricostruire scenari sul futuro dei cambiamenti climatici perché vengano messi a disposizione di una rete costituita da tutti i nodi di ricerca del Cmcc presenti sul territorio, e siano facilmente accessibili alla comunità scientifica, come biologi, economisti e fisici.