27 gennaio 2009 / 10:13 / tra 9 anni

Usa, la rivoluzione Internet di Obama inciampa nella burocrazia

<p>Il presidente Usa Barack Obama.Larry Downing</p>

di Andy Sullivan

WASHINGTON (Reuters) - Il presidente Barack Obama intende usare gli strumenti internet più all'avanguardia per rendere il governo americano più reattivo, ma dovrà fare i conti con attrezzature vecchie e regolamenti ingombranti.

Basta chiedere a Colleen Graffy, funzionario dell'amministrazione Bush, i cui post apparsi su Twitter durante una gita del Dipartimento di Stato in Islanda che parlavano di negozi duty-free e costumi da bagno noleggiati, avevano creato il mese scorso imbarazzo e ilarità.

Ma i diplomatici chiacchieroni sono solo una delle preoccupazioni dell'amministrazione Obama che sta cercando di trascinare la burocrazia federale nel 21esimo secolo.

Oltre ai computer vecchi e ai regolamenti datati, c'è ovviamente la necessità di mantenere la dignità presidenziale all'interno dell'ambiente online che spesso non ha regole.

La prima settimana di Obama alla Casa Bianca ha fornito un assaggio delle difficoltà che dovranno essere affrontate.

Il governo aveva presentato un nuovo sito web nel momento in cui Obama è diventato presidente, ma poi non è stato aggiornato per giorni.

I membri dello staff che si sono insediati alla Casa Bianca hanno trovato i loro browser filtrati e i loro software di chat online disabilitati.

Obama stesso ha dovuto insistere per potersi tenere il suo amato Blackberry, perché si temevano possibili azioni di pirateria informatica.

David Almacy può capire la situazione. L'ex direttore Internet della Casa Bianca infatti, era arrivato nel 2005 con una lunga lista di aggiornamenti per la presenza stabile online dell'amministrazione Bush.

"Tutti mi guardavano sogghignando", ha detto Almacy parlando del suo primo incontro. "Mi hanno detto, 'sarebbe fantastico, ma non possiamo fare niente di tutto ciò'".

I membri dello staff della Casa Bianca, che durante la campagna elettorale si erano abituati a usare i più moderni strumenti di comunicazione per raggiungere i loro sostenitori, si troveranno probabilmente con le mani legate a causa degli stessi regolamenti, dicono gli esperti.

Tra questi:

* Gli amministratori che eliminano i commenti inappropriati dal sito web del governo potrebbero trovarsi in conflitto con il Primo Emendamento della Costituzione, che garantisce la libertà di parola.

*Le regole federali prevedono che la giustizia possa ritardare gli aggiornamenti e i miglioramenti dei software.

* Un regolamento del 2000 sulla privacy, che proibisce ai siti web del governo di raccogliere e salvare le informazioni personali degli utenti, ne limita la possibilità di personalizzare i contenuti per i visitatori.

* Una legge del 1978 dispone che la maggior parte delle comunicazioni della Casa Bianca vengano archiviate, costringendo l'amministrazione Obama a bloccare i sistemi di instant messaging, invece di preoccuparsi dell'imbarazzo che potrebbe derivare dall'utilizzo di chat online aperte a tutti.

* la stessa legge prevede anche che le pagine web siano salvate ogni volta che cambiano.

* I siti web del governo devono fare molta attenzione ai link agli altri siti web per evitare che appaiano delle pubblicità.

* Per queste ragioni la Casa Bianca potrebbe decidere di non apparire come presenza su siti web famosi come Facebook, che ha svolto un ruolo molto importante nella campagna elettorale.

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