Usa, la rivoluzione Internet di Obama inciampa nella burocrazia

martedì 27 gennaio 2009 11:10
 

di Andy Sullivan

WASHINGTON (Reuters) - Il presidente Barack Obama intende usare gli strumenti internet più all'avanguardia per rendere il governo americano più reattivo, ma dovrà fare i conti con attrezzature vecchie e regolamenti ingombranti.

Basta chiedere a Colleen Graffy, funzionario dell'amministrazione Bush, i cui post apparsi su Twitter durante una gita del Dipartimento di Stato in Islanda che parlavano di negozi duty-free e costumi da bagno noleggiati, avevano creato il mese scorso imbarazzo e ilarità.

Ma i diplomatici chiacchieroni sono solo una delle preoccupazioni dell'amministrazione Obama che sta cercando di trascinare la burocrazia federale nel 21esimo secolo.

Oltre ai computer vecchi e ai regolamenti datati, c'è ovviamente la necessità di mantenere la dignità presidenziale all'interno dell'ambiente online che spesso non ha regole.

La prima settimana di Obama alla Casa Bianca ha fornito un assaggio delle difficoltà che dovranno essere affrontate.

Il governo aveva presentato un nuovo sito web nel momento in cui Obama è diventato presidente, ma poi non è stato aggiornato per giorni.

I membri dello staff che si sono insediati alla Casa Bianca hanno trovato i loro browser filtrati e i loro software di chat online disabilitati.

Obama stesso ha dovuto insistere per potersi tenere il suo amato Blackberry, perché si temevano possibili azioni di pirateria informatica.   Continua...

 
<p>Il presidente Usa Barack Obama. REUTERS/Larry Downing</p>