22 gennaio 2009 / 17:56 / tra 9 anni

Domanda al consumo in calo colpisce giganti del tech

di Tiffany Wu e Tarmo Virki

NEW YORK/HELSINKI (Reuters) - Le società leader del mercato tecnologico Microsoft, Nokia e Sony hanno lanciato oggi l‘allarme sulla caduta della domanda e sulle difficoltà a venire a fronte di una riduzione della spesa da parte dei consumatori, nel pieno di una dura crisi mondiale dell‘economia.

La domanda al consumo per gli apparecchi elettronici è crollata, mentre la crisi finanziaria si è allargata trasformandosi in recessione piena negli Usa e in molti paesi europei e ha depresso la domanda anche nei mercati emergenti, che pure erano più elastici.

“Il settore dell‘elettronica di largo consumo sta seguendo il mercato immobiliare e l‘industria automobilistica in territorio negativo”, dice Neil Mawston, di Strategy Analytics.

“Inizialmente i consumatori hanno tagliato su spese più importanti come le auto, e ora hanno cominciato a risparmiare su piccoli acquisti come i telefoni cellulari”.

Nokia, il principale produttore di cellulari, ha registrato un calo peggiore del previsto nei profitti del quarto trimestre, e ha avvertito che il mercato dei portatili è entrato nell‘anno della sua peggiore crisi, coi volumi che si ridurranno del 10% rispetto al 2008.

La giapponese Sony, che produce la tv a schermo piatto Bravia, la macchina fotografica digitale Cyber-shot e le console per videogiochi PlayStation, ha annunciato che metterà in bilancio una perdita operativa più grave del previsto, 2,9 miliardi di dollari, in quest‘anno fiscale a causa dell‘indebolimento della domanda, del rafforzamento dello yen e della ristrutturazione delle sue unità di produzione in difficoltà.

LO SHOCK DI MICROSOFT

Microsoft ha invece scioccato Wall Street con risultati deludenti, e punta a tagliare 5.000 posti di lavoro e a non fornire più previsioni sui profitti per il resto dell‘anno fiscale.

Il primo produttore mondiale di software ha attribuito il risultato alla debolezza del mercato dei personal computer e alla popolarità dei nuovi netbook, i pc portatili lowcost. Nelle prime battute in Borsa il suo titolo ha perduto l‘8,6%.

“Chiaramente le condizioni di business sono peggiori di quanto la gente non si aspettasse”, dice Richard Williams, un analista di Cross Research. “Questa è una cifra notevole di posti tagliati. Microsoft non ha mai attuato un licenziamento di massa come questo a mia conoscenza, e sta mandando il segnale che i tempi stanno definitivamente cambiando”.

NOKIA DELUDE

Nokia ha reso noto che i guadagni per azione del quarto trimestre sono calati del 46% su anno, e sono oggi a 0,26 euro, mancando la previsione media di 30 centesimi indicata in un sondaggio Reuters.

Le sue azioni hanno registrato la peggiore perdita in quattro anni e mezzo dopo la notizia.

La redditività della divisione-chiave di Nokia, quella dei portatili, si è più o meno dimezzata raggiungendo il suo livello più basso in un decennio, e l‘azienda ha detto che punta a tagliare i costi annuali della “handset unit” di 700 milioni di euro.

Il rivale di Nokia Lg Electronics, numero tre del mondo, aveva già postato una perdita netta da record, a causa della debolezza della sua filiale che costruisce schermi flat e del settore dei cellulari.

Sfugge al trend generale Apple, le cui azioni oggi salgono più del 6% dopo che i suoi utili trimestrali sono andati oltre le aspettative grazie alle forti vendite di iPod e Mac, e la società ha emesso un outlook confortante per gli investitori.

SONY IN LOTTA

Sony ha detto che ora prevede una perdita operativa di 260 miliardi di yen (2,9 miliardi di dollari) per l‘anno che chiude a marzo, dopo aver precedentemente previsto un profitto di 200 miliardi di yen.

La revisione al ribasso era attesa, ma le proporzioni del taglio sono maggiori della perdita di 100 miliardi di yen prevista dalla stampa giapponese. Le azioni americane di Sony sono calate del 13,5%.

Mentre le rimanenze di magazzino aumentano e i prezzi crollano, Sony sente la crisi nelle sue attività, dai semiconduttori al settore cinematografico alle assicurazioni. Gli analisti dicono che l‘azienda, che produce due terzi dei ricavi fuori dal Giappone, deve prendere iniziative più decise.

Sony è in concorrenza con Samsung Electronics per i televisori, Canon Inc per le macchine fotografiche, e Microsoft e Nintendo per i videogame.

“Sony deve considerare modi per ridurre i costi fissi non solo per il settore dei televisori, ma per tutta l‘azienda”, dice l‘analista capo di Nomura Securities Eiichi Katayama. “Dovrà iniziare a tagliare costi di sviluppo oltre a quelli di produzione”.

A dicembre, Sony aveva annunciato che avrebbe tagliato 16.000 posti di lavoro, ridotto gli investimenti e avrebbe abbandonato alcune attività per tagliare 1,1 miliardi di dollari in costi annui.

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