Appello all'industria della musica: deve passare a Internet

martedì 20 gennaio 2009 13:04
 

di Kate Holton

CANNES, Francia (Reuters) - L'industria della musica deve imparare dal "lato oscuro di Internet" che ha decimato tanto i suoi affari, se vuol riguadagnare un ruolo dominante nella lotta alla pirateria.

Al raduno annuale dei vertici del settore nel sud della Francia, i dirigenti hanno espresso per la prima volta un po' di ottimismo, dopo aver concordato contratti di vendita con Nokia, Amazon e MySpace. Ma i numerosi critici del settore affermano che i dirigenti devono cedere maggior controllo e potrebbero anche prendere delle idee dai pirati che stanno combattendo, gente che ha creato servizi per scaricare illegalmente musica.

Dopo anni di tentativi di proteggere i loro contenuti e far causa a chiunque li scarichi illegalmente, il settore si è mosso nella direzione di realizzare partnership con negozi online mentre le vendite ristagnano. Nel 2008, circa il 95% della musica scaricata da Internet, circa 40 miliardi di file, è stata illegale, lasciando il mercato complessivo della musica in calo di circa il 7% rispetto al 2007.

Michael Robertson, a capo di MP3Tunes che ha dovuto parlare in videoconferenza perché impegnato in cause legate a violazione di copyright negli Usa, ha sollecitato l'industria a spingersi oltre e consentire maggiori esperimenti con la loro musica.

"Quando si fa causa ad una nuova tecnologia, si perde l'occasione di incanalarla in una direzione positiva", ha detto. "C'è un'innovazione in corso ma sta venendo dal lato oscuro di Internet, dai pirati, dall'underground. E sta mostrando in che direzione sta per andare il settore. Occorre guardare sotto la superficie per vedere quel che la gente sta facendo e proporle di riflesso uno sbocco adeguato".

Secondo i critici, "i consumatori si muoveranno verso siti legali da quelli illegali, se la proposta sarà migliore e più facile da usare".

"Ci sono solo così tanti di questi (grossi, consolidati rivenditori) in giro", ha detto a Reuters Ted Cohen, che è stato impegnato nell'ospitare la conferenza MidemNet negli ultimi dieci anni. "Così ci sarà spazio per venditori che non possono firmare un assegno da mezzo milione di dollari".

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