Telefonia, Caio: rete bene per 2/3 anni, poi forse non basta

mercoledì 14 gennaio 2009 19:44
 

ROMA (Reuters) - La rete telefonica italiana è in grado di sopportare la crescita del traffico attesa nei prossimi due o tre anni, ma poi, senza forti investimenti potrebbe non essere più sufficiente.

Lo riferisce una nota del ministero delle comunicazioni emessa al termine dell'incontro fra il sottosegretario Paolo Romani e il consulente per la banda larga, Francesco Caio.

"Pur confermando la capacità dell'attuale rete in rame a supportare in molte zone la crescita di traffico nei prossimi 2/3 anni, questa fase dell'analisi identifica il rischio che, in assenza di un'accelerazione degli investimenti, il Paese si trovi da qui a qualche anno a confrontarsi con una carenza strutturale della rete a banda larga", si legge nella nota.

Caio, ha anche spiegato che dal suo giro con gli operatori del settore sono emerse "alcune differenze strutturali tra il mercato italiano e quello di altri paesi come Gran Bretagna e Stati Uniti, ed in particolare ha evidenziato come l'assenza in molte aree del paese di una rete di accesso alternativa a quella dell'incumbent Telecon Italia limiti la pressione competitiva a investire in nuove tecnologie".

Per fare fronte alla crescita del traffico e al digital devide l'esperto suggerisce "un esame preliminare delle opzioni per ridurre le aree del digital divide geografico attraverso un adeguato mix di tecnologie fisse e radio, confermando la necessità di un maggior coordinamento, in linea con quanto avviato dal Ministero, tra iniziative centrali e periferiche per ottimizzare l'utilizzo dei fondi pubblici".