Web, la Cina chiude 91 siti web

lunedì 12 gennaio 2009 13:54
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha chiuso 91 siti web con contenuti "volgari" o pornografici, tra cui un portale di blog politici, nel suo ultimo tentativo di assicurare la moralità su Internet.

Lo riferiscono i media di stato.

Il partito comunista al governo guarda con sospetto alle minacce verso il suo controllo sull'informazione e ha realizzato numerose censure con obiettivo la pornografia, le critiche politiche e le truffe via web.

"Novantuno siti Web che includevano pornografia e contenuti volgari sono stati chiusi tra l'8 e il 10 gennaio", scrive il portale governativo cinese (www.china.com.cn).

Bullog.cn, portale cinese di blog con molti famosi blogger, inclusi alcuni firmatari del protocollo pro-democrazia "08 Charter", è inaccessibile da venerdì.

Luo Yonghao, fondatore di Bullog.cn, ha confermato sul suo blog la chiusura del sito a causa della "quantità di informazioni politiche dannose", citando una nota del governo.

L'"08 Charter", diffuso online con il nome di 303 cittadini cinesi, chiede la libertà di espressione e di associazione e elezioni libere.

In Cina, l'ultimo giro di vite sui contenuti Internet ha colpito molto grossi nomi, compresi Google, MSN e Baidu, che minerebbero la moralità pubblica.

Nessun grosso nome è invece nell'attuale lista dei 91.

 
<p>foto d'archivio. REUTERS/Tim Wimborne (CHINA)</p>