Wii spinge vendite giochi in Gran Bretagna, musica resiste

mercoledì 7 gennaio 2009 12:04
 

di Kate Holton

LONDRA (Reuters) - Dvd, giochi e musica hanno registrato complessivamente vendite record nel 2008 in Gran Bretagna, nonostante la crisi economica, grazie anche alla popolarità della console Wii di Nintendo e ai download di singoli.

Sono i dati diffusi oggi dalla Entertainment Retailers Association (Era), associazione dei rivenditori di prodotti di intrattenimento.

Secondo le stime di Era, gli esercenti rappresentati dall'associazione hanno venduto complessivamente più dvd, giochi e musica di sempre, con una crescita del 4% sul 2007 per un totale di 485,8 milioni di unità.

Il settore che ha conosciuto una crescita più rapida è quello dei giochi per computer, che ha registrato un aumento del 17% in unità vendute a 82,8 milioni, trainato dalla popolarità della console Wii.

Le vendite di dvd sono cresciute dell'1,9% a 252,9 milioni di unità mentre i formati ad alta definizione Blu-ray sono aumentati del 358% a 3,7 milioni.

La musica, colpita duramente negli ultimi anni dalla pirateria su Internet e dal calo delle vendite nei negozi, è stata sorprendentemente forte, sostenuta dalla crescita del 33% della vendita dei singoli, secondo Era.

La crescita del mercato dei singoli è largamente inferiore alle forti vendite di download musicali.

La Bpi, che rappresenta l'attività della musica registrata britannica, ha diffuso dati di vendite per il 2008 superiori alle aspettative del mercato.

Gli album che hanno più venduto nel 2008, secondo le stime di Bpi, sono la cantante soul Duffy con Rockferry, seguita da The Circus dei Take That, entrambi di Universal Music, prima etichetta del mondo, controllata da Vivendi.

"Ogni settore economico e consumatore in Gran Bretagna sta avendo un periodo difficile, e queste difficoltà rendono ancora più evidente la capacità di resistere del mercato musicale", ha detto l'AD di Bpi Geoff Taylor in un comunicato.

 
<p>Wii spinge vendite giochi in Gran Bretagna, musica resiste. REUTERS/Yuriko Nakao</p>